Forex: euro tocca minimi a 11 anni sullo yen, la divisa nipponica sale anche sul dollaro

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Inizio dell’anno poco mosso per l’euro rispetto al dollaro Usa. Nuovo movimento al ribasso per il cross euro/yen che nell’ultima seduta dello scorso anno si era portato sotto la soglia psicologica dei 100 yen. Oggi il cross ha toccato un minimo a 98,66 yen, che rappresenta il livello più basso dal dicembre 2000. Le quotazioni poi si sono stabilizzate e alle 11.56 risultano in area 99,55.

Movimento ribassista, iniziato venerdì, anche per il cross dollaro/yen sotto quota 77 yen andando ad interrompere il range mantenuto nelle ultime settimane. “Sino alla tenuta dell’ulteriore supporto a 76.55 – rimarca la nota odierna sul mercato valutario firmata dagli analisti di Forex Capital Markets (FXCM) – possiamo rimanere tranquilli che non avremo a che fare con grandi scostamenti. Dall’altra parte consideriamo, invece, fondamentale la tenuta della resistenza a 78.25”.

Indicazioni positive dai primi dati macroeconomici del 2012 con gli indici Pmi manifatturieri di dicembre in rialzo in Italia (a quota 44,3 punti dai 44 del mese precedente), Francia(48,9 punti, meglio della lettura flash che era stata di 48,7 punti) e Germania (lieve progresso a 48,4 punti rispetto al dato precedente e al consensus fermi entrambi a 48,1 punti). L’indice Pmi dell’area euro è risultato pari a 46,9 punti, il linea con la prima lettura flash.

L’euro ieri ha compiuto il proprio decimo anno di vita. Risale infatti al 1 gennaio 2002 l’entrata in circolazione della moneta unica, che scambiava in area 0,9 dollari. Nel corso degli anni la moneta si è apprezzata con decisione rispetto al dollaro arrivando a toccare dei massimi storici in area 1,60 $ nell’aprile 2008. Secondo uno studio condotto dal Codacons, dal gennaio 2002 al gennaio 2012 la perdita del potere d’acquisto per il ceto medio è stato pari al 39,7%, e in 10 anni una famiglia composta da 4 persone ha subito una stangata, determinata dall’aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, ecc, quantificabile in circa 10.850 euro.

Il 2011 è stato il secondo anno consecutivo con quotazioni in ribasso per l’euro complice principalmente l’aggravarsi della crisi del debito che ha colpito l’eurozona pesando soprattutto nella seconda metà dell’anno. Da quota 1,45 $ a cui aveva chiuso il mese di giugno, la valuta europea ha ceduto in 6 mesi circa l’11% rispetto al biglietto verde. Quest’ultimo invece è stato protagonista di un apprezzamento generalizzato rispetto alle altre principali valute beneficiando dell’aumento del suo appeal come bene rifugio. Il Dollar Index, che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un basket di 6 valute (euro, yen, sterlina, franco svizzero, dollaro canadese e corona svedese), nella seconda metà del 2011 si è apprezzato dell’8% circa portandosi a fine dicembre sui massimi a 11 mesi a 80,85.