Forex: euro tenta il recupero dai minimi a un mese, attesa per asta Bot

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 10/11/2011 - 09:38
Tentativo di ripresa per l'euro dopo aver toccato nei primi scambi della giornata i minimi a un mese rispetto al dollaro sotto quota 1,35 dollari. Alle 09.35 il cross euro/dollaro viaggia a 1,353 rispetto ai minimi toccati a 1,3484. Continua a tenere banco la situazione di incertezza legata all'Italia. Il Quirinale ha impresso ieri una decisa accelerazione ai tempi per l'approvazione del ddl stabilità, domani al Senato e sabato alla Camera con dimissioni del governo Berlusconi immediatamente successive all'approvazione definitiva del decreto. Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha fatto capire che il Quirinale sta lavorando a un governo tecnico nei più brevi tempi possibili. Il nuovo esecutivo guidato con ogni probabilità da Mario Monti, secondo le indiscrezioni stampa odierne, potrebbe vedere la luce già lunedì prossimo.

"L'incertezza sui mercati è alimentata dalla mancanza di chiarezza delle prospettive politiche in Italia". E' quanto dichiarato oggi dal direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, intervenuta in una conferenza stampa a Pechino.

Oggi test importante con l'asta di BOT. L'asta prevede l'assegnazione di BOT annuali per un importo massimo di 5 miliardi di euro. Il 15 novembre 2011 vengono a scadere BOT per 6.050 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale. Lo scorso 11 ottobre il Tesoro aveva assegnato titoli a 1 anno per 7 miliardi di euro con un rendimento al 3,57% e le richieste hanno superato l'importo offerto di 1,876 volte. Le attese sono per un deciso rialzo dei rendimenti a seguito dell'acuirsi della crisi del debito con alcuni analisti che stimano addirittura il raddoppio del rendimento al 7%.

Tra le altre valute continua la debolezza del dollaro australiano. Il cosiddetto aussie viaggia a 1,0085 rispetto al dollaro Usa. Oggi i dati di ottobre sul mercato del lavoro australiano hanno evidenziato la creazione di 10,1 mila nuovi posti di lavoro dai 22,5 mila di settembre (consensus era +10mila), con disoccupazione stabile al 5,2%.
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