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Forex: euro tenta nuovamente il recupero di quota 1,26 $

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L’euro prova a cavalcare l’andamento positivo odierno dei mercati riportandosi a ridosso di quota 1,26 dollari. Il cross euro/dollaro si conferma comunque molto volatile con l’intraday odierno che vede un excursus tra un minimo a 1,2518, quindi a ridosso dei minimi a 22 mesi, e un massimo a 1,2602. Alle 11.06 il cross viaggia in buon rialzo a 1,2588 giovandosi delle allentate tensioni anche sui mercati valutari con lo spread Btp/Bund arrivato a scendere sotto la soglia dei 400 punti base. Lunedì attesa per l’asta di Ctz 2014 per 2,5-3,5 miliardi e Btp indicizzati all’inflazione dell’Area Euro con scadenza 2016 e 2017 per 500-750 milioni complessivi, mentre martedì sarà il turno di Bot a sei mesi per 8,5 miliardi di euro.

Secondo l’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo le prospettive per la divisa europea nel breve-medio termine si sono deteriorate nell’ultimo periodo. La nuova proiezione a 1 mese è passata da 1,25 a 1,20 per l’eur/$. La revisione, rimarca Asmara Jamaleh, vuole incorporare l’insieme dei rischi collegati all’eventualità che la Grecia esca dall’UEM, l’incertezza che nel frattempo può generare tensioni di mercato e parziale fuoriuscita dagli asset in euro e le crescenti preoccupazioni sulla situazione della Spagna e in generale un eventuale effetto contagio. La proiezione a 3 mesi è invece passata da 1,30 a 1,27 dollari con il rischio legato soprattutto al deterioramento del quadro macro, in particolare in termini di crescita. A 6 mesi invece le stime di Intesa Sanpaolo passano da 1,35 a 1,30. I fattori riportati per le prospettive a 1m e a 3m valgono ancora – rimarca l’esperta di mercati valutari di Intesa Sanpaolo – ma la scelta di non proporre un livello di cambio inferiore a 1,30 si spiega con le incertezze che a fine anno sono collegate all’appuntamento elettorale negli Stati Uniti, con il rischio di sforamento della soglia-limite di debito pubblico e conseguente necessità di attuare una restrizione fiscale non più procrastinabile”.

Tra gli altri cross da monitorare quello tra euro e franco svizzero dopo le turbolenze di ieri pomeriggio, con l’improvvisa discesa del franco di mezza figura dovuta alle indiscrezioni circa l’eventuale tassazione dei depositi in franchi svizzeri che avrebbe risvolti negativi per la valuta elvetica. “Il trade off tra il raggiungimento (parziale) dell’obiettivo della banca centrale e la potenziale massiccia fuoriuscita di capitali dalla Confederazione sconsiglierebbe di effettuare una scelta del genere – si legge nella nota odierna di Fxcm – anche se, considerando il forte grado di incertezza presente, potrebbe avere effetti minori di quelli previsti, ma che a nostro parere sarebbero comunque troppo forti da non giustificare una tale azione”.