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Forex: euro e sterlina stabili in attesa di Bce e BoE, giù lo yen

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Prima parte di seduta senza scossoni per l’euro e la sterlina in attesa degli annunci sui tassi da parte di Bce e Boe. Il cross euro/dollaro viaggia in moderato rialzo a 1,294 dollari mentre il cross pound/dollaro si mantiene a 1,61. I tassi dell’eurozona sono attesi invariati allo 0,75%, con gli analisti che indicano un taglio dei tassi nei prossimi mesi per far fronte all’indebolimento della congiuntura economica dell’eurozona. Per quanto concerne la Bank of England, dovrebbe essere confermata l’entità del piano di acquisto bond a totali 375 mld di sterline con tassi fermi allo 0,5%. Dai verbali dell’ultima riunione della banca centrale britannica era emerso che alcuni membri ritengono l’incremento degli acquisti di asset probabile nel prossimo futuro. Il board della banca centrale britannica dovrebbe aspettare il prossimo mese quando finirà il round di acquisti per 50 mld di sterline avviato a luglio e decidere se iniettare nuova liquidità nel sistema per stimolare la crescita. Il governatore della Boe, Mervyn King, ha affermato nelle scorse settimane che si attende una ripresa del Pil britannico, seppur moderata, nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno.

Tra le altre valute spicca il calo dello yen che cede terreno rispetto a tutte le altre principali valute con il cross dollaro/yen risalito fino a 78,71. La Bank of Japan ha iniziato oggi il meeting di due giorni che porterà domani all’annuncio sui tassi e sul programma di allentamento quantitativo, che lo scorso mese aveva visto salire l’entità totale degli acquisti di asset a 55mila miliardi di yen. Le pressioni deflattive potrebbero indurre le autorità nipponiche ad aumentare il loro impegno volto a stimolare la crescita. Il nuovo ministro dell’economia, Seiji Maehara, oggi ha dichiarato che l’acquisto di obbligazioni estere dovrebbe essere considerato uno strumento per fornire i fondi per il sistema finanziario, non un mezzo per manipolare le valute. Maehara è favorevole al fatto che si consenta alla BOJ di acquistare obbligazioni estere, ma oggi ha voluto ammorbidire la sua posizione alla luce delle polemiche sugli effetti manipolativi ch tali acquisti avrebbero sul mercato valutario. Il ministro dell’Economia ha precisato che governo e BoJ discuteranno sui possibili interventi da effettuare per raggiungere il target di inflazione all’1%, ma permane la completa indipendenza della banca centrale nelle decisioni di politica monetaria. Nei giorni scorsi Koriki Jojima, nuovo ministro delle Finanze, aveva ammonito sul fatto che l’idea di acquistare obbligazioni estere deve essere considerata con estrema attenzione.