1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: euro stabile, Pmi Uk spinge la sterlina ai nuovi massimi a 4 mesi e mezzo

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Primi scorci della nuova settimana con principali cross valutari poco mossi. L’euro si mantiene sotto quota 1,34 dollari, livello che ha avvicinato settimana scorsa senza però raggiungerlo. “Dal punto di vista tecnico un rialzo fino a 1,3436 può essere considerato normale ritracciamento e non compromette le possibilità di una correzione a breve verso/sotto 1,3000”, commenta oggi Asmara Jamaleh, economista dei economista di Intesa Sanpaolo sui mercati valutari. da ricordare che questa settimana la riunione Bce si terrà mercoledì e non come di consueto il giovedì e “potrebbe fornire l’occasione per un dietro-front ribassista – afferma la Jamaleh – a meno di un abbandono della posizione attendista assunta all’incontro precedente”.

Le attese di mercato sono di tassi invariati all’1% da parte della banca centrale europea. L’istituto guidato da Mario Draghi, secondo gli esperti di Morgan Stanley, non dovrebbe neanche annunciare ulteriori misure “non convenzionali”. Di forte interesse saranno di sicuro le parole di Draghi in riferimento alle prospettive di inflazione – nella riunione di marzo il Consiglio direttivo aveva visto alcuni rischi al rialzo sui prezzi nel breve termine – e anche i riferimenti relativi alle prospettive di crescita. “Continuiamo a pensare che la BCE abbia proiezioni troppo ottimiste”, rimarca la banca d’affari statunitense che, contrariamente alle nuove attese dei mercati, non ha abbandonato l’idea di un possibile tagli dei tassi da parte della Bce nei prossimi mesi.

Oggi intanto è arrivata la lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero dell’eurozona. A marzo si è attestato a 47,7 punti, in linea con la prima lettura flash e in calo rispetto ai 49 punti di febbraio. Oltre le attese invece il Pmi manifatturiero della Gran Bretagna, salito a marzo a 52,1 punti (consensus 50,7 punti). Pmi che ha spinto la sterlina fino a 1,606 rispetto al dollaro, sui nuovi massimi da metà novembre.

Nel pomeriggio atteso dagli Usa il dato più importante della giornata, si tratta dell’indice Ism manifatturiero di marzo, atteso in progresso a 53 punti dai 52,4 del mese precedente. “La scorsa settimana dai dati regionali del settore manifatturiero è emerso qualche segnale di un aumento dei prezzi – commenta Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets UK – e questo renderebbe molto meno probabile un altro QE da parte della Fed”.

Commenti dei Lettori
News Correlate
AUMENTO DI CAPITALE

Carraro: offerta in opzione, sottoscritto il 99,684%

A conclusione dell’offerta in opzione nell’ambito dell’aumento di capitale, Carraro ha annunciato che sono stati esercitati 43.225.974 diritti per la sottoscrizione di 33.620.202 azioni, pari al 99,684% del totale.

Il controvalore complessivo è d…

BANCHE ITALIA

Veneto Banca: Cda chiede intervento Atlante per ricapitalizzazione

Oggi il Cda di Veneto Banca “ha riaffermato – si legge in una nota diffusa dall’istituto – la propria piena fiducia nella prospettiva dell’aggregazione con Banca Popolare di Vicenza come condizione per il rilancio delle due banche, importante per lo …

MERCATI

Chiusura di ottava di poco sotto la parità per le borse europee

Grazie a un miglioramento nella seconda parte innescato dalla revisione al rialzo del Pil statunitense del primo trimestre (+1,2%), i listini europei riducono le perdite e chiudono la settimana di poco sotto la parità.

A Londra il Ftse100 ha term…

MACRO

Stati Uniti: fiducia dei consumatori a 97,1 punti a maggio

Nel mese di maggio l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a 97,1 punti, dai 97 di aprile. Nella stima flash il dato era risultato pari a 97,7 punti.