Forex: euro stabile, Pmi Uk spinge la sterlina ai nuovi massimi a 4 mesi e mezzo

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 02/04/2012 - 10:48
Primi scorci della nuova settimana con principali cross valutari poco mossi. L'euro si mantiene sotto quota 1,34 dollari, livello che ha avvicinato settimana scorsa senza però raggiungerlo. "Dal punto di vista tecnico un rialzo fino a 1,3436 può essere considerato normale ritracciamento e non compromette le possibilità di una correzione a breve verso/sotto 1,3000", commenta oggi Asmara Jamaleh, economista dei economista di Intesa Sanpaolo sui mercati valutari. da ricordare che questa settimana la riunione Bce si terrà mercoledì e non come di consueto il giovedì e "potrebbe fornire l'occasione per un dietro-front ribassista - afferma la Jamaleh - a meno di un abbandono della posizione attendista assunta all'incontro precedente".

Le attese di mercato sono di tassi invariati all'1% da parte della banca centrale europea. L'istituto guidato da Mario Draghi, secondo gli esperti di Morgan Stanley, non dovrebbe neanche annunciare ulteriori misure "non convenzionali". Di forte interesse saranno di sicuro le parole di Draghi in riferimento alle prospettive di inflazione - nella riunione di marzo il Consiglio direttivo aveva visto alcuni rischi al rialzo sui prezzi nel breve termine - e anche i riferimenti relativi alle prospettive di crescita. "Continuiamo a pensare che la BCE abbia proiezioni troppo ottimiste", rimarca la banca d'affari statunitense che, contrariamente alle nuove attese dei mercati, non ha abbandonato l'idea di un possibile tagli dei tassi da parte della Bce nei prossimi mesi.


Oggi intanto è arrivata la lettura finale dell'indice Pmi manifatturiero dell'eurozona. A marzo si è attestato a 47,7 punti, in linea con la prima lettura flash e in calo rispetto ai 49 punti di febbraio. Oltre le attese invece il Pmi manifatturiero della Gran Bretagna, salito a marzo a 52,1 punti (consensus 50,7 punti). Pmi che ha spinto la sterlina fino a 1,606 rispetto al dollaro, sui nuovi massimi da metà novembre.

Nel pomeriggio atteso dagli Usa il dato più importante della giornata, si tratta dell'indice Ism manifatturiero di marzo, atteso in progresso a 53 punti dai 52,4 del mese precedente. "La scorsa settimana dai dati regionali del settore manifatturiero è emerso qualche segnale di un aumento dei prezzi - commenta Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets UK - e questo renderebbe molto meno probabile un altro QE da parte della Fed".
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