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Forex: euro sopra quota 1,40 $ dopo asta spagnola, nuovi record per yen e chf

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Accelerazione dell’euro a metà giornata complici anche i buoni riscontri arrivati dall’asta spagnola. Il cross euro/dollaro si è riportato sopra quota 1,40 dollari, in rialzo di circa 1 punto percentuale. Madrid ha piazzato nell’asta odierna di titoli di stato a 10 anni per 3,2 mld di euro con tasso medio del 5,16% e la domanda è stata 1,8 volte l’offerta. Collocati anche titoli con scadenza 2041 per 911 mln di euro al tasso del 5,875% con domanda 2,1 volte l’offerta.

Guardando agli altri cross valutari, l’avversione al rischio continua a spingere le valute rifugio con lo yen che stamattina ha aggiornato nuovamente i massimi storici. Il cross dollaro/yen è sceso fino a 76,59 yen per poi attestarsi in area 79 yen. “Riteniamo probabile un apprezzamento dello yen nel breve termine – è la previsione degli strategist di Swisscanto alla luce dei recenti avvenimenti in Giappone – con le compagnie assicurative che dovranno operare massicce ricoperture in yen per far fronte alle richieste di risarcimento danni in questa valuta”. Nel lungo termine tuttavia, prosegue l’analisi di Swisscanto, la divisa giapponese dovrebbe tornare nuovamente sotto pressione, schiacciata tra l’altro dal peso di un debito pubblico destinato a lievitare vertiginosamente in questo periodo di crisi. Sulla scia dell’attesa flessione dei tassi di crescita dell’economia mondiale si giustificano anche le previsioni di un indebolimento di una commodity currency quale il dollaro australiano.

Nuovi massimi anche per il franco svizzero con $/chf sceso per la prima volta sotto quota 0,90 (toccato minimo assoluto a 89,41). Oggi la banca centrale elvetica ha lasciato i tassi di interesse fermi allo 0,25% complice l’incerto scenario macro globale e la forza del franco svizzero che penalizza principalmente l’export elvetico. Il nulla di fatto era ampiamente atteso dal mercato che vede un a prima stretta sui tassi nel terzo trimestre dell’anno. I tassi svizzeri sono fermi dal marzo 2009. La Swiss National Bank ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2011 portandole a +2% circa rispetto al +1,5% precedente. Per quanto concerne l’inflazione, quest’anno è vista all’1,1 per cento rispetto all’1% precedentemente stimato, mentre il prossimo anno dovrebbe attestarsi allo 0,8% dallo 0,4% della precedente stima.

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