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Forex: l’euro si mantiene sopra 1,30 dollari, in discesa lo yen dopo BoJ

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Pausa per il rally dell’euro continuato ieri in scia al clima di ottimismo in vista di una soluzione positiva delle questione greca. Oggi mattinata il cross euro/dollaro ritraccia leggermente a 1,3015 nonostante i buoni riscontri arrivati dai Pmi dell’eurozona. La stima flash di gennaio dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona ha registrato un progresso a 48,7 punti rispetto ai precedenti 46,9. Gli analisti si attendevano un dato pari a 47,3 punti. Oltre le attese anche il Pmi servizi a50,5 punti (consensus 49 punti).

In calo anche la sterlina con cross a 1,555 rispetto al dollaro. “In Gran Bretagna la sterlina è stata fiaccata dai timori per le prospettive macroeconomiche, in attesa dei dati sul Pil del quarto trimestre in calendario domani”, commenta Michael Hewson di CMC Markets. Intanto Adam Posen, membro del Comitato di Politica Monetaria della BoE, ieri sera ha dichiarato che il prossimo mese potrebbe esserci un ulteriore aumento del piano di quantitative easing se le nuove stime di crescita economica e inflazione lo renderanno necessario.

In discesa oggi lo yen con il cross dollaro/yen ritornato di slancio sopra quota 77 yen toccando un massimo a 77,365. Oggi La Banca centrale del Giappone ha confermato come da attese i tassi nel range 0-0,1% con il piano di acquisto asset fermo a quota 20.000 miliardi di yen e quello di concessione prestiti pari a 35 miliardi di yen.
Le nuove previsioni sono di una contrazione del Pil nell’anno che si chiuderà il prossimo 31 marzo complice il rallentamento della domanda a causa della crisi del debito europea che pesa sull’exoprt del Paese e ha comportato anche il ritorno dello yen vicino ai massimi assoluti. Nel dettaglio la BoJ prevede per l’anno fiscale 2011 una contrazione del Pil dello 0,3-0,4%, a fronte delle previsioni dello scorso ottobre che si attestavano ad una crescita dello 0,2-0,4%. Si riducono anche le previsioni per l’anno fiscale 2012, con Pil in crescita dell’1,8-2,1%, rispetto alle precedenti previsioni di un +2,1-2,4%. Nell’anno fiscale 2013 il Pil dovrebbe crescere all’1,4-1,7%, meglio delle precedenti stime che si attestavano all’1,3-1,6%.