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Forex: euro si mantiene forte, la sterlina ritraccia in attesa della BoE

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Nuovi massimi a oltre 8 settimane aggiornati questa mattina dal cross euro/dollaro sopra la soglia di 1,33. A sostenere la moneta unica europea lo sbocco della trattativa per la soluzione del debito greco. In nottata il governo di Atene e la troika composta dai commissari Ue, Fmi e Bce hanno raggiunto un accordo su tutti i punti, tranne su quello delle pensioni. La troika avrebbe lasciato altri 15 giorni di tempo ad Atene per riuscire a trovare i 300 milioni di euro mancanti. Intanto alle 18 di oggi è stato convocato l’Eurogruppo dei ministri delle finanze degli Stati membri dell’Unione.

la giornata di oggi sarà cadenzata anche dalla decisone sui tassi da parte della Bce e dalla successiva conferenza stampa di Draghi. I tassi sono attesi invariati all’1%, ma si guarda con attenzione a possibili aperture per un taglio nella riunione di marzo e possibili riferimenti alla Grecia. “Qualsiasi riferimento alla questione greca potrebbe fare da market mover e portare altissima volatilità di breve periodo – rimarca la nota odierna di Fxcm – che potrebbe precedere qualche rottura importante con conseguente partenza di un movimento direzionale per la moneta unica europea”. Gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ritengono che la riunione Bce di oggi avrà ancora carattere interlocutorio. “Segnali a sostegno di un taglio del refi sotto l’1% a marzo non sono da escludere – spiegano – ma ci sembrano poco probabili anche perché “i timidi segnali di stabilizzazione ciclica” sono stati in parte confermati; il bilancio dei rischi è significativamente cambiato e potrebbe migliorare ulteriormente con l’asta di febbraio”. A fine mese è infatti prevista una nuova asta di liquidità a 3 anni per la quale si attende una forte richiesta dalle banche dell’Eurozona favorendo un ulteriore calo dei tassi a breve. Ieri il Credit Suisse ha spiegato di prevedere che le richieste arriveranno fino a 650 miliardi di euro dai 489 miliardi dell’asta di dicembre.

Oggi in agenda anche la riunione della Boe. Il cross sterlina/dollaro staziona a quota 1,585 dollari dopo che alla vigilia si era spinta fino ai massimi da metà novembre oltre quota 1,59 dollari. Dalla riunione della Bank of England dovrebbe arrivare il via libera a un nuovo aumento del piano di quantitative easing. Il consensus punta su un rialzo di 50 miliardi di sterline con entità del piano che dovrebbe così passare da 275 a 325 mld. I tassi invece sono attesi stabili ai minimi storici (0,5%).