Forex: l’euro si mantiene a cavallo di quota 1,45 dollari, deboli indicazioni da indici Pmi

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Giornata altalenante per l’euro. Dopo aver toccato i massimi a 3 settimane sul dollaro Usa, spingendosi fino a 1,4544, è poi tornato a cavallo di quota 1,45. Ritracciamento della moneta unica europea iniziato con la lettura finale del Pmi tedesco sceso a giugno a 54,6 punti da 57,7 del mese precedente (la prima lettura flash era stata 54,9). Si tratta dei minimi da inizio 2010. Debole anche il Pmi manifatturiero italiano scivolato sotto quota 50 (49,9 dai 52,8 di maggio) sui minimi dall’ottobre 2009. Confermato invece il calo a 52 punti dell’indice Pmi manifatturiero al mese di giugno rispetto ai 54,6 di maggio. Si tratta dei minimi dal dicembre 2009.

Superato lo scoglio del via libera del Parlamento greco al piano di austerity, oggi è arrivato l’annuncio che la riunione dei ministri finanziari dell’Eurogruppo, in agenda domenica 3 luglio, è stata anticipata a domani sera sotto forma di conference call. Riunione3 che dovrà ratificare la concessione della nuova tranche di aiuti alla Grecia per 12 mld di euro (concessione che era condizionata all’approvazione del piano di austerity).

“Euro proiettato verso 1,47 dollari – rimarca oggi Michael Hewson, analista di CMC Markets – un livello che sembra più che incorporare sia la conferma da parte della Bce di un rialzo dei tassi ormai certo a luglio che la conclusione di una settimana che ha archiviato la sospirata approvazione del pacchetto greco sblocca-aiuti”.

Il mercato infatti già guarda agli appuntamenti di settimana prossima a partire dalla decisione della Bce sui tassi, con il probabile aumento di 25 punti base all’1,5%. Ieri il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, ha ribadito la “forte vigilanza” sui prezzi da parte dell’Eurotower. Nella sua audizione davanti alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento europeo, il numero uno della Bce ha rimarcato che le pressioni sui prezzi sono al rialzo con le prospettive per i prossimi mesi che sono di inflazione “chiaramente sopra la soglia del 2%”. La prima lettura flash relativa all’inflazione di giugno ha evidenziato un rialzo del 2,7% tendenziale nell’eurozona, in linea con quanto fatto registrare il mese prima ma sotto il consensus che era +2,8%.

Nel pomeriggio attesa soprattutto per l’indice Ism manifatturiero statunitense di giugno che dovrebbe evidenziare un ulteriore ritracciamento a 52 punti dai 53,5 del mese precedente. Si tratterebbe dei minimi dall’agosto 2009.

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