Forex: l'euro si conferma sotto pressione, Lockhart esclude il QE3

Inviato da Luca Fiore il Lun, 21/05/2012 - 16:50
Si interrompe la risalita dell'euro. Dopo essersi portata ad un massimo di seduta di 1,2812, la moneta unica ha perso terreno ed in questo momento scambia a 1,2752 dollari. "L'impostazione -ha dichiarato Vincenzo Longo di IG Markets- rimane ribassista, vista la permanenza della media mobile a breve al di sotto di quella a più lungo periodo. Il principale obiettivo rialzista passa a 1,2870. Solo oltre questo livello ci potrebbe essere un ritorno della positività con target 1,30. Al ribasso il supporto passa sui minimi di venerdì a 1,2620".

In Europa sotto i riflettori ci sono sempre Grecia e Spagna. Da un lato gli operatori sono in attesa delle elezioni del 17 giugno che se dovessero registrare la vittoria dei partiti anti-austerity potrebbero decretare l'uscita di Atene dall'Eurozona. In Spagna tengono invece banco le dichiarazioni del Ministro dell'economia Luis de Guindos secondo cui nel trimestre in corso l'andamento dell'economia del Paese iberico non dovrebbe discostarsi troppo dal -0,3% registrato nel Q1. Nonostante questo, de Guindos ha confermato che il Paese raggiungerà i target di bilancio e che "le amministrazioni autonome conterranno le spese".

Dennis Lockhart, presidente della Federal Reserve di Atlanta, da Tokyo ha invece escluso il ricorso ad un nuovo round di Quantitative Easing (QE3). "L'attuale situazione statunitense -ha dichiarato il funzionario nel corso di un intervento nella capitale nipponica- richiede continui sforzi destinati ad accelerare il ritmo di ripresa economica e la discesa della disoccupazione, mentre non si evince la necessità di un nuovo piano di acquisto di asset (QE3)". Secondo Lockhart al momento i rischi di una ricaduta per l'economia statunitense sono piuttosto modesti.

Le dichiarazioni di Lockhart hanno spinto ulteriormente al rialzo il cambio dollaro/yen che attualmente scambia a 79,37, contro i 79,17 yen del dato precedente. La valuta nipponica sconta anche le attese di un nuovo intervento della Bank of Japan per stimolare la crescita economica che potrebbe essere deciso nel corso della prossima riunione, prevista per mercoledì 23 maggio.
COMMENTA LA NOTIZIA