Forex: l'euro si conferma debole, la Troika pronta a staccare la spina ad Atene

Inviato da Luca Fiore il Lun, 23/07/2012 - 12:38
Il risk-off continua a dominare la scena. La settimana dei mercati europei si apre in scia del prepotente ritorno dell'avversione al rischio che aveva caratterizzato l'ultima parte della scorsa ottava. Dopo la richiesta di aiuti della regione di Valencia (che potrebbe dare il la ad iniziative simili da parte delle altre autonomie), la Troika (Fmi/Bce/Ue), secondo quanto riportato dalla testata tedesca Der Spiegel, starebbe per sospendere gli aiuti diretti ad Atene. Senza sostegno, la Grecia a partire da settembre diventerebbe insolvente.

A peggiorare la situazione ci ha pensato il Vice Cancelliere tedesco Philippe Roesler secondo cui il Paese ellenico "probabilmente non sarà in grado di adempiere alle condizioni della Troika". "Per me un'uscita della Grecia dall'Euro già da tempo non è più uno spauracchio", ha aggiunto Roesler.

La situazione sta spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli del Club Med, lo spread tra i decennali targati Madrid e Roma con quelli tedeschi si attesta rispettivamente a 640 ed a 523 punti, favorendo gli asset a basso rischio. Il flight-to-quality questa mattina ha permesso all'agenzia del debito tedesca di collocare titoli ad un anno con un rendimento negativo (-0,054%) e ai Treasury di toccare un nuovo minimo storico all'1,4%.

"La nostra sensazione -ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia- è che i mercati stiano scontando tutte le notizie negative che arrivano sul fronte Grecia e Spagna e stiano tentando di attaccare l'Italia. I rendimenti dei Btp a questi livelli non possono essere sostenuti a lungo. Se questo scenario dovesse prolungarsi il governo italiano potrebbe essere costretto a richiedere l'attivazione dello scudo antispread".

Sul valutario l'eurodollaro quota 1,2117 dopo aver aggiornato il minimo dal giugno 2010 a 1,2081 dollari. Rosso di quasi mezzo punto percentuale per il cross con la divisa nipponica che si porta a 94,69 yen, il livello più basso dal 2000. Per quanto riguarda l'eurusd "la tendenza -si legge nella nota diffusa oggi dagli analisti di FXCM- riprende così ad essere indirizzata verso il minimo di giugno 2010, 1,1875 (anche se manca ancora più di un paio di figure non sembrano essere presenti ulteriori spunti storici di supporto)".
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