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Forex: euro senza direzione, nel pomeriggio infornata di dati macro Usa

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Sul mercato si torna a guardare con primaria attenzione a cosa intende fare la Federal Reserve dopo le deboli indicazioni arrivate dal mercato del lavoro a inizio mese. Il prossimo meeting della banca centrale statunitense è in agenda martedì prossimo (14 dicembre) e con ogni probabilità si discuterà della possibile estensione del piano di acquisto di Treasury per stimolare la crescita economica. Nei giorni scorsi il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, si è detto possibilista nell’intraprendere nuove iniziative finalizzate a ridurre la disoccupazione. “È sicuramente possibile, dipende dall’efficacia del programma, dall’inflazione e da come andrà l’economia”, ha rispetto Bernanke alla domanda sull’eventualità che la Fed inietti nel sistema finanziario più quanto previsto nel periodo novembre-giugno attraverso l’acquisto di bond.

Il piano di quantitative easing risale a poco più di un mese fa e prevede l’acquisto di asset per complessivi 600 miliardi di dollari entro il giugno 2011. Inoltre prosegue il processo di reinvestimento dei fondi derivanti dalla scadenza delle mortgage-backed securities, un’operazione che si dovrebbe attestare nel range 250-300 mld di dollari.
Piano di QE2 che la Fed sta implementando con cadenza quotidiana. Ieri la Federal Reserve di New York ha acquistato 8,309 mld di dollari di Treasury. Nell’importo rientrano anche i proventi delle mortgage backed securities.

Oggi movimenti contenuti sul valutario con cross euro/dollaro in area 1,3232 dollari. Ieri l’euro era sceso sotto quota 1,32 dollari in scia al downgrade di Fitch sul debito irlandese da “A+” a “BBB+” e la revisione al ribasso del pil greco relativo al terzo trimestre.

Nel pomeriggio attesa una nuova importante infornata di dati macro statunitensi. La bilancia commerciale Usa (ore 14.30) è vista in deficit per 43,8 miliardi di dollari a ottobre rispetto ai -44 mld del mese precedente. Alle 15.55 è in agenda la lettura preliminare di dicembre della fiducia dei consumatori Usa elaborata dall’Università del Michigan. Il dato è atteso in progresso a 72,5 punti dai 71,6 di novembre. Si tratta del dato più tempestivo per valutare le condizioni dei consumatori fornendo indicazioni sul trend della spesa futura.