Forex: euro senza direzione in attesa della Bce

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 02/12/2010 - 10:04
Prima parte di giornata senza scossoni per l'euro in attesa dei riscontri in arrivo dalla Bce. Il cross euro/dollaro si mantiene a quota 1,3122 alle 10.00 dopo aver toccato un massimo a 1,3166 in corrispondenza con il positivo avvio dei mercati azionari europei. Poco mossi anche gli altri cross con il dollaro/yen stabile a cavallo di quota 84 dollari.

Cresce esponenzialmente l'attesa per l'appuntamento odierno con la Bce. Il presidente della Bce, alla luce degli ultimi sviluppi della crisi del debito, dovrebbe confermare l'accantonamento del progetto di exit strategy e il mercato si attende anche l'apertura a nuove misure a sostegno dei Paesi in difficoltà. Il fondo salva-stati potrebbe addirittura essere raddoppiato fino a 1.500 miliardi di euro. Secondo quanto riportato oggi dal Wall Street Journal, pressioni sulla Bce sarebbero arrivate principalmente da Spagna e Italia, quarta e terza potenza dell'Unione, con l'intento di spingere la banca centrale europea a implementare azioni volte a prevenire l'aggravarsi della crisi spegnendo i focolai speculativi. Inoltre gli Stati Uniti sarebbero pronti a sostenere, attraverso il Fmi, il fondo europeo di salvataggio anche se altre fonti del Tesoro sottolineano che al momento non c'è ancora una discussione avviata su questo punto.

Ieri il dollaro statunitense si è portato sui massimi a circa 9 settimane rispetto allo yen in scia soprattutto alle attese circa i dati di novembre sul mercato del lavoro in agenda domani. Il consensus vede un progresso di 145 mila unità delle no farm payrolls dopo il +151mila di ottobre. La variazione degli occupati del settore privato, secondo la stima Adp, ha visto a novembre un aumento di 93mila unità dal precedente +43mila, rivisto a +82mila. Le attese erano per un rialzo di 70mila unità.
Il Beige Book della Federal Reserve, uscito ieri sera, ha evidenziato come l'economia a stelle e strisce stia migliorando trainata dal comparto servizi, dall'industria automobilistica e dalle attività legate al turismo. Indicazioni positive anche dal fronte occupazionale che registra "miglioramenti in diversi Distretti".
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