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Forex: l’euro ritraccia, lo swap di Atene sotto le attese

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Lo swap greco potrebbe fallire. Secondo indiscrezioni riportate dall’agenzia Reuters il cambio, lo swap di titoli greci con altri con scadenza trentennale sarebbe lontano dal 90% fissato come soglia minima. Secondo fonti non meglio precisate attualmente l’operazione di scambio “volontario” avrebbe raggiunto adesioni al di sotto del 75%. Se le indiscrezioni corrispondessero a verità si tratterebbe di un colpo durissimo al bailout di Atene.

Ne fa ovviamente le spese l’euro, alle prese anche con l’ormai probabile downgrade del Bel Paese da parte di Moody’s. Nelle prossime ore l’agenzia potrebbe annunciare di aver ridotto il giudizio sul merito di credito italiano (Aa2), messo sotto osservazione con credit watch negativo lo scorso 17 giugno (ed in genere l’esito della revisione arriva dopo 90 giorni). In teoria la moneta unica, ed i rendimenti dei Btp, dovrebbero già aver prezzato il taglio di un notch. Discorso totalmente diverso in caso di una riduzione più consistente o nel caso in cui l’agenzia dovesse decidere di confermare il giudizio in watch negativo.

In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,3795 dollari statunitensi, lo 0,6% in meno rispetto al dato precedente, e 106,1 yen, -0,3%. Ovviamente entrambi i cross scontano i recenti guadagni messi a segno dalla moneta unica, in scia del ritorno della propensione al rischio ed alle misure coordinate annunciate ieri dalle maggiori banche centrali.

Indicazioni negative per la moneta unica oggi sono arrivate anche da Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo. Scott Mather, responsabile della gestione del reddito fisso, nel corso di un´intervista al Wall Street Journal ha pronosticato un calo del cambio eurodollaro in quota 1,2 nel giro di tre-sei mesi.

Oggi le indicazioni macro hanno evidenziato un allargamento dell’avanzo commerciale europeo, salito a luglio a 4,3 miliardi di euro, decisamente al di sopra dei +2 miliardi pronosticati dagli analisti. Sopra le attese anche il dato relativo la fiducia dei consumatori statunitensi misurata dall´Università del Michigan, che in versione preliminare a settembre si è attestato a 57,8 punti (consenso 56,5 punti).