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Forex: l’euro ritraccia parte dei guadagni, acquisti sull’aussie

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Secondo giorno con il segno più per la moneta unica. Nonostante le indicazioni confortanti arrivate dall’asta italiana, lo scarso successo dell’operazione di drenaggio da parte della Banca centrale ha fatto perdere terreno all’euro.

Nel corso della prima parte la moneta del Vecchio continente ha potuto beneficiare del risultato dell’asta italiana. Al di là dei rendimenti record, grazie ad una domanda particolarmente tonica è stato possibile collocare l’intero ammontare offerto sia per i titoli triennali che per quelli con scadenza marzo 2022.

Ma dopo esser salito fino in quota 1,3441 dollari e 104,39 yen, l’euro ha perso terreno a seguito della pubblicazione della notizia che la Banca centrale europea ha immesso sul mercato nuova liquidità non sterilizzando completamente gli acquisti di bond effettuati sul secondario. A fronte di acquisti per 203,5 miliardi, l’Eurotower ha drenato in depositi 194,2 miliardi. In questo momento l’eurodollaro si attesta a 1,3325 mentre l’incrocio con lo yen quota 103,73.

Giornata positiva anche per le commidity currencies, visto che il ritorno della propensione al rischio nella seconda parte è stato supportato dai dati sulla fiducia dei consumatori a stelle e strisce, balzata da 40,9 a 56 punti a novembre. Dopo aver tagliato l’outlook sul giudizio statunitense l’agenzia di rating Fitch ha iscritto nel club della Tripla A anche l’Australia. L’aussie, il dollaro australiano, quota in 1,3306 nel cross con l’euro (-1%) mentre il cambio con il dollaro si porta in parità (+1,1%).