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Forex: l’euro ritraccia nel pomeriggio, deboli le valute rifugio

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L’eurodollaro torna sotto 1,45. La moneta unica perde slancio nel pomeriggio e, dopo aver toccato un massimo di seduta a 1,4519 dollari, in questo momento quota 1,4473. A sostenere l’euro questa mattina ci ha pensato il membro del consiglio della Bce Luc Coene, diventato governatore della banca centrale belga a inizio aprile. Coene ha sottolineato come l’incremento del costo del denaro messo in campo dalla Bce la scorsa settimana non rappresenta “una decisione totalmente isolata” e non va considerata una mossa “una tantum”.

Numerose le notizie arrivate dagli Stati Uniti nella seconda parte di seduta. Dopo il debutto di Alcoa oggi è stata Jp Morgan ad alzare il velo sui conti del primo trimestre. Il colosso bancario statunitense nei primi 3 mesi dell’anno ha registrato un utile netto di 5,56 mld di dollari, dai 3,33 mld di un anno fa, battendo le attese degli analisti, ferme a 4,68 mld.

Dal fronte macro +0,4% mensile per le vendite al dettaglio a marzo, un dato pesantemente influenzato dall’andamento del comparto auto, al netto del quale l’indice è salito più delle attese dello 0,8%. Le scorte delle imprese a febbraio hanno invece fatto segnare un rialzo di mezzo punto percentuale. I dati europei hanno invece evidenziato una crescita della produzione industriale a febbraio dello 0,4%, contro il +0,7% del consenso.

Dopo i guadagni di ieri, seguiti all’innalzamento dell’avversione al rischio degli investitori, torna a scendere lo yen, che scambia a 121,61 contro euro ed a 84,02 nel cambio con il biglietto verde. In lieve calo, per le stesse ragioni, anche il franco svizzero, a 1,2970 nell’eurchf ed a 0,8957 nello usdchf.

Stabile invece la sterlina, che ha visto il tasso di disoccupazione nei tre mesi a febbraio scendere al 7,8%, contro l’8% del dato precedente e del consenso. Nonostante il miglioramento registrato nel mercato del lavoro il pound quota invariato a 0,8903 contro euro ed a 1,6268 dollari. “Nonostante il miglioramento del tasso di disoccupazione, il potenziale upside della sterlina è debole, visto che nei prossimi mesi potrebbero essere annunciati nuovi tagli di posti di lavoro nel settore pubblico”, ha dichiarato Anthony Grech di IG Markets, secondo il quale “il rallentamento della spesa dei consumatori non permetterà al settore privato di compensare i licenziamenti del settore pubblico”.