Forex: euro ritraccia dai massimi a due mesi dopo frenata Eurogruppo su Grecia

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 10/02/2012 - 11:39
Ritracciamento dai massimi a quassi 2 mesi per l'euro rispetto al dollaro. Il cross viaggia oggi in area 1,325 dollari dopo essere arrivato ieri oltre la soglia di 1,33 in scia all'accordo tra i partiti greci sulle nuove misure di austerity richieste dalla troika. Poi nella serata è arrivata una piccola doccia fredda da parte dell'Eurogruppo che ha rimandato la decisione sulla concessione del nuovo piano di aiuti. "l livello chiave al rialzo resta in area 1,3340 - rimarca oggi il livello chiave al rialzo resta in area 1,3340, mentre l'euro deve scendere sotto 1,3200 per puntare di nuovi sui minimi della settimana - mentre l'euro deve scendere sotto 1,3200 per puntare di nuovi sui minimi della settimana.

L'Eurogruppo ha deciso di riunirsi nuovamente mercoledì prossimo perché mancano ancora le garanzie necessarie sull'accordo raggiunto ad Atene sulle nuove misure di austerity chieste dalla troika (Ue-Bce-Fmi). In particolare l'intesa dovrà essere formalizzata e votata dal Parlamento di Atene. "Non abbiamo ancora gli elementi necessari per sbloccare gli aiuti alla Grecia oggi", ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker al termine della riunione di ieri. Junker ha precisato che il nuovo piano di sostegno da 130 miliardi di euro sarà sufficiente a patto che Atene rispetti tutte le condizioni.

Intanto in Grecia la situazione appare ancora molto tesa con i sindacati che subito dopo l'annuncio dell'avvenuto accordo hanno indetto un nuovo sciopero generale di 48 euro e il ministro del Lavoro greco ha rassegnato le dimissioni. Domenica è in programma il voto del parlamento ellenico sulle nuove misure di austerità. "Domenica il voto è decisivo, è una scelta finale se restare nell'euro oppure no", ha sottolineato il ministro dell'Economia greco, Evangelos Venizelos. Sul Paese ellenico incombe la necessità di ricevere nuovi aiuti finanziari da Fmi, Bce ed Ue all'approssimarsi della scadenza del 20 marzo, data entro la quale dovrà rimborsare un debito pari a 14,5 miliardi di euro.

Tra le altre valute ritraccia il dollaro che ha perso più di una figura rispetto ai massimi a 6 mesi toccati a metà settimana sul dollaro Usa e ora viaggia a 1,068. La Reserve Bank of Australia ha rivisto al ribasso le stime di crescita economica per il Paese, ora vista al 3,5 per cento dal +4% indicato lo scorso novembre.
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