Forex: l'euro ritraccia dai massimi a 6 mesi, nuovi timori su Irlanda

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 04/10/2010 - 11:21
Moneta unica europea in affanno nella prima seduta della nuova ottava sui rinnovati timori relativi alla crisi del debito, in particolare sulle possibili deboli indicazioni che dovrebbero arrivare dall'Irlanda. Dopo aver toccato i massimi a 6 mesi sopra quota 1,38 dollari, l'euro/dollaro ha repentinamente cambiato direzione scivolando a metà mattinata sotto la soglia di 1,37 dollari.

Secondo quanto riportato oggi dal Financial Times, l'Irlanda sarà costretta a rivedere i propri obiettivi. Il nuovo target di deficit che Dublino indicherà oggi dovrebbe essere pari all'11,9% del pil rispetto all'11,6% precedente. La revisione al ribasso è dovuta principalmente alla debolezza economica a causa della riduzione delle entrate fiscali. Nel secondo trimestre 2010 il pil irlandese è risultato in calo dell'1,2 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2010, peggiore riscontro tra i paesi dell'eurozona, e dell'1,8 per cento su base annua. Inoltre settimana scorsa la Banca centrale di Dublino ha rivisto al rialzo le stime del costo del salvataggio di Anglo Irish Bank: nello scenario peggiore il costo totale del salvataggio raggiungerà i 34 miliardi, mentre nello scenario base ci vorranno 29,3 miliardi.

Oggi l'indice Sentix sulla fiducia degli investitori nell'Eurozona è salito a 8,8 punti a ottobre dai precedenti 7,6. Il dato è superiore alle attese ferme a 8 punti. Nel pomeriggio è attesa l'uscita degli ordini industriali negli Stati Uniti. La lettura di agosto è vista in flessione dello 0,4 per cento rispetto al mese precedente quando invece avevano registrato un progresso dello 0,1%. Il dato fornisce una buona indicazione circa lo stato di salute della congiuntura statunitense. Questa settimana segnerà l'inizio della nuova earning season con la trimestrale di Alcoa in agenda il 7 ottobre. Le attese degli analisti sono di utili in crescita del 23 per cento nel terzo trimestre rispetto all'analogo periodo del 2009, ritmo di crescita meno elevato rispetto ai primi due trimestre dell'anno.
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