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Forex: l’euro respira, lo yen fa la voce grossa

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Il rimbalzo dei mercati europei sostiene la risalita dell’euro già iniziata nella giornata di ieri. La moneta unica europea si è riportata a ridosso di quota 1,24 dollari rispetto agli 1,2144 toccati ieri (minimi a oltre 4 anni). Oggi sulla situazione dell’euro si è espresso il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker, escludendo un intervento immediato per fermare la discesa dell’euro. “Non penso sia necessaria un’azione immediata – ha dichiarato Juncker a margine di un incontro tenutosi a Tokyo , le autorità monetarie stanno seguendo i movimenti del tasso di cambio e sanno meglio di tutti cosa fare”. Junker si è comunque detto preoccupato dalla rapidità della discesa dell’euro, non dal livello a cui viaggia. Euro che da inizio anno ha lasciato sul terreno oltre il 13% e ieri è arrivato a cedere quasi il 20% rispetto ai massimi toccati a dicembre sopra quota 1,51 dollari. Discesa dell’euro che guardando a un orizzonte temporale più ampio risulta meno marcata considerando che a inizio maggio 2009 viaggiava in area 1,25 dollari.

Volgendo lo sguardo oltreoceano, ieri sera sono arrivate indicazioni positive dalle minute del Fomc. Dai verbali dell’ultima riunione del braccio operativo della Federal Reserve emerge come l’istituto guidato da Ben Bernanke abbia alzato le stime di crescita 2010 e ridotto le attese di inflazione e disoccupazione. In particolare, la Fed ha alzato le stime relative al pil 2010 ora atteso all’interno di una forchetta +3,2%/+3,7%, contro la precedente che era tra il 2,8 e il 3,5%. Il consensus del mercato è fermo a +3,25% per quest’anno e +3,05% per il 2011, mentre le ultime stime dell’Fmi sono di +3,1% per il 2010.

Tra le altre valute a primeggiare oggi c’è lo yen che guadagna posizioni su euro e dollaro. Il cross euro/yen è sceso sotto quota 113 toccando un minimo a 112,12 yen, mentre il cross dollaro/yen viaggia a 91,2 yen. La prima lettura del pil nipponico ha evidenziato una crescita minore del previsto nel primo trimestre dell’anno (+4,9% a livello annualizzato). Trimestre su trimestre il progresso risulta dell’1,2% rispetto al +1,3% atteso. Rivisto al rialzo il dato del quarto trimestre 2009 (da +3,8% a +4,2% annualizzato). Giappone, come rimarcato dal ministro delle finanze Naoto Kan, continua ad essere invischiato nel problema deflazione. A marzo i prezzi al consumo risultavano, al netto degli alimenti freschi, in calo per il 13° mese consecutivo.