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Forex: l’euro prova a risalire, il salvataggio irlandese compreso tra i 45 ed i 90 mld di euro

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Le tensioni che circondano la periferia di Eurolandia continuano a penalizzare la moneta unica, che prova a dare segnali di risveglio attestandosi a 1,3640 dollari ed a 113,09 yen in scia delle buone notizie arrivate da Atene, dove l’esecutivo ha annunciato che il deficit/Pil di quest’anno è atteso al 9,4%, meglio delle stime sin qui fornite.

Dal fronte Irlanda invece, il governo di Dublino ha ammesso che ci sono stati contatti internazionali: questi scambi di informazioni proseguono alla luce delle condizioni attuali del mercato, anche se non è stata formulata alcuna richiesta di aiuto. A confermare i contatti anche le parole di Vítor Manuel Ribeiro Constâncio, Vice Presidente della Bce. Constâncio nel corso di una conferenza stampa a Vienna ha dichiarato che nonostante i colloqui siano in corso “finora non è arrivata nessuna richiesta formale”.

Secondo indiscrezioni Dublino potrebbe necessitare di una cifra compresa tra i 45 ed i 90 mld di euro. Ma la moneta unica recupera terreno anche grazie alle rassicurazioni di Constâncio sulla strategia della Banca centrale in tema di exit strategy, che continuerà “nonostante quello che succede a Dublino”.

In calo invece lo yen, che quota 82,920 contro dollaro ed a 133,30 contro sterlina. Nel terzo trimestre il Pil giapponese ha segnato un progresso dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% su base annuale. Le attese erano per un aumento dello 0,6% t/t e del 2,5% a/a. Indicazioni invece deludenti dalla produzione industriale, scesa a settembre dell’1,6% mensile (+11,5% a/a).