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Forex: l’euro prepara nuovo attacco ai massimi in attesa di Trichet, Aussie in difficoltà

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E’ arrivato il giorno della Bce e l’euro si è riportato poco sotto i massimi toccati a inizio ottava. Il cross euro/dollaro viaggia a 1,489 dollari, poco sotto la quota di 1,49 testata lunedì. Grande l’attesa per le parole di Jean Claude Trichet dalle quali potrebbe emergere l’intenzione di alzare nuovamente i tassi all’1,5% già nella prossima riunione di giugno. Per il meeting odierno il mercato sconta invece un nulla di tasso di il primo ritocco al rialzo effettuato ad aprile.

“L’Euro mantiene saldamente le sue posizioni e punta verso 1,5145 $ grazie alle attese di prossimi rialzi dei tassi di interesse – rimarca il Forex Morning Comment odierno a cura di Michael Hewson – . Una mossa che potrebbe arrivare già nel corso della riunione della Bce di giugno e ogni cenno di Trichet in tal senso oggi rappresenterà un valido segnale di acquisto o vendita della moneta unica”.

Un possibile rialzo già a giugno che è avallato anche da Société Générale che pone l’accento sulle crescenti pressioni sui prezzi. Ad aprile l’inflazione è salita fino al 2,8% nell’eurozona, sui massimi a 2 anni e mezzo e ben oltre il target che la Bce pone al 2%. Gli esperti di Ubs si attendono da qui a fine anno due strette sui tassi, con il primo che dovrebbe arrivare a luglio e il secondo a ottobre, mentre prima Ubs prevedeva le due strette nei mesi di settembre e dicembre. La casa d’affari elvetica comunque non esclude che il prossimo rialzo sia anticipato a giugno.

Questa notte riflettori puntati sul dollaro australiano, in difficoltà dopo i deboli riscontri arrivati dalle vendite al dettaglio. Il cross AU$/US$ è sceso sotto 1,07 dollari. A marzo le vendite al dettaglio hanno evidenziato un calo mensile dello 0,5 per cento, deludendo le attese che erano di un rialzo di pari entità. Dati negativi che aumentano le attese di uno stop prolungato dei tassi. “I dati hanno cominciato a mostrare segni di un rallentamento economico in atto, anche a causa del lieve rallentamento che si sta vivendo in Cina (maggior partner commerciale dell’Australia)”, commentano da Fxcm.