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Forex: l’euro perde la verve della vigilia, riflettori sul vertice Ecofin

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In discesa oggi le quotazioni dell’euro dopo l’euforia della vigilia. Alle 10.00 il cross euro/dollaro viaggia a quota 1,3805, in calo di circa mezzo punto percentuale anche l’euro/yen sotto quota 106. La moneta unica europea aveva ricevuto ieri un’importante spinta dall’annuncio dell’azione coordinata delle principali banche centrali a sostegno della liquidità degli istituti europei.

La Bce effettuerà, in coordinamento con le altre banche centrali (Fed, BoE, BoJ, SNB), operazioni di finanziamento in dollari a tre mesi. Le operazioni avverranno a tasso fisso e in 3 occasioni nel corso del quarto trimestre dell’anno. La prima operazione è prevista il 12 ottobre, la seconda il 9 novembre e la terza il 7 dicembre. “L’introduzione di operazioni di liquidità in dollari nell’ultimo trimestre dell’anno riflette il recente aumento delle tensioni nel finanziamento a lungo termine in dollari – commentano gli analisti di Barclays Capital- e ha lo scopo di ridurre le tensioni nella parte finale dell’anno, periodo in cui la domanda di liquidità è stagionalmente alta”.

Oggi i riflettori sono nuovamente puntati ai possibili sviluppi della crisi greca. Oggi è in agenda il vertice Ecofin, preceduto come di consueto dalla riunione dell’Eurogruppo. Oltre ad un aggiornamento sulla crisi greca e sulle misure adottate dal governo ellenico per raggiungere gli obiettivi di risanamento del bilancio, verranno valutate alcune proposte per aumentare il grado di autonomia ed efficienza della governance dell’Unione. Da Wroclaw (Polonia) sono già arrivate le prime dichiarazioni con la Finlandia che è ottimista su un accordo per le garanzie aggiuntive richieste dal Paese per gli ulteriori prestiti ad Atene.

“Negozieremo su questo tema ma non credo si possa arrivare a una soluzione già oggi”, ha rimarcato il ministro delle Finanze finlandese Jutta Urpilainen. Il ministro delle finanze belga, Didier Reynders, ha ribadito la necessità di rafforzare l’integrazione delle politiche di bilancio “anche cambiando il Trattato se necessario”.
L’agenda macro odierna è abbastanza scarna con in primo piano la fiducia dell’Università del Michigan che a settembre dovrebbe far segnare un recupero a 56,6 dai 55,7 del mese precedente.

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