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Forex: l’euro in scia del recupero dei listini

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Il buon andamento delle Piazze finanziarie sostiene la moneta unica. I provvedimenti adottati dalle autorità per bloccare le vendite allo scoperto nel supportare le borse globali stanno spingendo al rialzo anche l’euro, che dopo un minimo di seduta toccato a 1,4149 dollari in questo momento quota nei pressi dei massimi a 1,4214. Due velocità invece per il cross con il franco svizzero, che sale a 1,0951, e per quello con lo yen, in rosso dello 0,3% a 109,01. In questi ultimi due casi le autorità potrebbero mettere in campo nuove misure per allentare la tensione sulle rispettive valute.

In Europa la tripla A francese resta sotto i riflettori ed i credit default swap sulla Francia, le polizze utilizzate da un creditore per proteggersi dal fallimento di un emittente, nelle ultime sei settimane sono raddoppiati salendo in quota 170 punti base, più del triplo rispetto agli Stati Uniti.

Oggi indicazioni deludenti per l’economia transalpina sono arrivate dai dati sulla crescita economica del secondo trimestre, che dopo il +0,9% dei primi tre mesi non ha fatto registrare variazioni congiunturali. “Con l’allargarsi della crisi del debito alle maggiori economie, gli investitori stanno iniziando a scommettere su un prossimo taglio del costo del denaro da parte della Banca centrale europea per ammorbidire l’impatto sulla crescita delle misure di austerità”, ha dichiarato Jana Pristovsek di IG Markets.

Per quanto riguarda gli altri dati del giorno, -6,9% annuo per la crescita greca, dal -8,1% del Q1, e segno meno anche per la produzione industriale europea, che pronosticata invariata mese su mese a giugno ha messo a segno un calo dello 0,7%. Il dato annuo registra un +2,9% (consenso +4,4%). Nella seconda parte di seduta sono arrivati gli indici relativi le vendite al dettaglio statunitensi, +0,5% a luglio, e la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan, scesa ad agosto (dato preliminare) a 54,9 punti, il livello più basso dal 1980.