Forex: euro in salita, il rally delle commodity spinge in alto l’Aussie

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Il positivo evolversi della stagione delle trimestrali Usa sta contribuendo a stemperare le tensioni sui mercati rispetto a inizio ottava con Wall Street che ieri ha chiuso nei pressi dei massimi di giornata. Acquisti anche sui mercati asiatici e in Europa. Sul valutario l’euro sta ritrovando vigore dopo il pesante inizio di ottava e stamattina si è riportato sopra quota 1,44 dollari dopo i minimi a 1,4158 toccati lunedì. Alle 09.35 il cross euro/dollaro viaggia sui massimi intraday a 1,4426 dollari.

“Euro pronto a ritestare 1,4520/30 $ – commenta oggi Michael Hewson di CMC Markets – nonostante l’apparente inevitabilità di una ristrutturazione del debito greco e l’ampliamento degli spread sui titoli dei Paesi periferici con gli investitori che continuano a concentrarsi sul miglioramento del quadro economico tedesco e sulle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi piuttosto che analizzare i rendimenti spuntati ieri nell’ultima asta di titoli greci”. A supportare la moneta unica europea ci sono anche le attese di un proseguimento del QE2 negli Stati Uniti, elemento che dovrebbe continuare a mantenere debole la divisa americana.

Tra le altre valute spicca la forza delle commodity currencies in scia alla nuova ondata di rialzi delle materie prime. In particolare il dollaro australiano, conosciuto come Aussie, sale di oltre mezzo punto percentuale rispetto al dollaro Usa superando quota 1,06. Meno vigore per l’altra commodity currency, il Loonie canadese (+0,19% 1,048 $) salito prepotentemente ieri in scia ai dati sull’inflazione canadese, usciti più alti delle aspettative.

Nuovi livelli record per l’oro che ha raggiunto quota di 1.501,35 dollari l’oncia sui timori legati al debito statunitense e le tensioni sulla Grecia con i rendimenti dei bond a 2 anni schizzati al 20% (massimi dal 1998). Oggi il mercato presterà grande attenzione all’asta dei bond decennali spagnoli per un ammontare compreso tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro. Negli ultimi 5 giorni lo spread tra i titoli spagnoli e il decennale tedesco si è allargato di 45 punti base.