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Forex: euro in risalita, deboli sterlina e Loonie

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Euro in recupero dai minimi a 2 settimane toccati alla vigilia. L’euro/dollaro si è portato oggi fino a un massimo a 1,3664 dollari in scia alla decisione su tassi della Cina. La People’s Bank of China ha annunciato che innalzerà di 25 punti base, a partire da domani, il tasso di interesse sui depositi bancari e quello sui prestiti. Si tratta del secondo rialzo in poco più di un mese. Il tasso a 1 anno sui depositi salirà dal 2,75% al 3%, mentre quello sui prestiti a 1 anno è salito dal 5,81% al 6,06%. Le autorità cinesi mirano a combattere il surriscaldamento dei prezzi al consumo.

Ieri la moneta unica europea era scivolata ai minimi a 2 settimane sul dollaro sotto quota 1,36 dollari in scia anche ai deboli riscontri arrivati dagli ordini all’industria manifatturiera tedeschi che a dicembre hanno mostrato una flessione del 3,4% (consensus era -1,8%). Deludente oggi anche il dato sulla produzione industriale tedesca, scesa dell’1,5% (consensus era +0,2%).

In affanno la sterlina dopo l’annuncio dell’innalzamento della tassa sulle banche. La sterlina cede lo 0,74% sull’euro e lo 0,35% rispetto al dollaro statunitense. Oggi l’esecutivo britannico guidato da George Osborne ha annunciato di aver alzato la tassa sui bilanci degli istituti di credito di 800 mln di sterline, pari a 940 mln di euro. L’incremento porta il totale a 2,5 mld di sterline.

Tra le altre valute perde terreno il dollaro canadese dopo che l’avvio di cantieri relativi a nuove unità abitative in Canada è risultato inferiore alle attese. A gennaio il dato si è attestato a quota 170.400 unità dalle 169mila del mese precedente (dato rivisto da 171.500). Le attese erano per un progresso a quota 173.500 unità.