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Forex: euro in moderato recupero, cresce attesa per Bce di domani

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La positività dei mercati sostiene oggi l’euro che si mantiene a cavallo di quota 1,33 dollari. I ministri delle finanze dell’Eurozona avrebbero deciso, secondo quanto riportato dal Financial Times, di agire per ricapitalizzare le banche europee in modo da allentare le tensioni sui mercati. Ieri la moneta unica aveva testato i nuovi minimi da gennaio in area 1,31 dollari per poi risalire nella seconda parte della giornata in scia alle parole di Bernanke che hanno favorito un ritracciamento del biglietto verde. Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha espresso la volontà di intensificare le misure volte a stimolare la crescita degli Stati Uniti. A preoccupare maggiormente è il ristagno del mercato del lavoro, con il numero uno della Fed che ha rimarcato come i “i recenti indicatori mettono in evidenza che potrebbe esserci un ristagno del mercato del lavoro nei mesi a venire”. Venerdì sono attedi i dati di settembre sul mercato del lavor4o con le no farm payrolls attese a +50mila dalla variazione nulla del mese precedente. Oggi ci sarà l’antipasto sul mercato del lavoro con le stime Adp sui nuovi occupati nel settore privato (consensus +70mila).

Nel sui intervento al Parlamento europeo ieri il presidente uscente della Bce, Jean Claude Trichet, non ha fatto trapelare molto circa la possibilità di un taglio dei tassi già questo giovedì, anche se ha rimarcato come la crescita del pil dell’eurozona è attesa molto moderata nel secondo semestre dell’anno. “L’imperscrutabilità di Trichet circa un taglio dei tassi già questa settimana potrebbe permette all’euro oggi di consolidare per poi proseguire la discesa verso 1,30 dollari (target di lungo termine verso 1,2870)”, rimarcano oggi gli analisti di CMC Markets.

Ieri sera alla fine è arrivato il tanto chiacchierato downgrade di Moody’s sull’Italia con il merito di credito sceso di tre gradini a AA2 a A2 con outlook ancora negativo. L’agenzia di rating ha sottolineato che la decisione è frutto dell’elevata incertezza politica, dei rischi legati alla crescita e del contesto difficile per i Paesi dell’Eurozona. In tal senso Moody’s ha precisato che nel prossimo futuro potrebbero arrivare altri declassamento per Paesi dell’area euro con rating inferiore alla tripla A, mentre per quest’ultimi non ci sono pressioni immediate che potrebbero portare a un downgrade.

Tra le altre valute da monitorare la sterlina che viaggia a 1,543 dollari in attesa della lettura finale del pil relativo al secondo trimestre (atteso in linea con precedente lettura con +0,2% t/t e +0,7% a/a). Domani la Bank of England potrebbe decidere di varare un nuovo QE per stimolare la crescita mantenendo i tassi ai minimi storici. Prosegue infine il movimento ribassista del franco svizzero (eur/chf a 1,226) dopo che ieri sul mercato era circolata la voce di un innalzamento da parte della Swiss National Bank del floor rispetto all’euro da 1,2 a 1,3 chf.