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Forex: l’euro festeggia i responsi dell’eurosummit, cross euro/$ rivede quota 1,40

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I responsi usciti dall’eurosummit di ieri stanno convincendo i mercati. Oltre al rally dell’azionario, tra le valute l’euro mostra i muscoli tornando sopra quota 1,40 dollari, sui massimi delle ultime 7 settimane. In evidenza tutte le valute ad alto rendimento che beneficiano della diminuzione dell’avversione al rischio. Il particolare il dollaro australiano ha toccato un massimo a 1,0582 dollari rispetto al dollaro Usa, livelli che non vedeva dall’8 settembre scorso.

Scende con decisione il differenziale di rendimento tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco che questa mattina si attesta sotto i 370 punti base, 20 punti in meno rispetto alla vigilia.

Il fondo di stabilità europeo verrà rafforzato in due modi: da un lato, assumendo il ruolo di assicuratore delle obbligazioni future (con il potere di coprire fino al 20% delle perdite potenziali sui titoli di Stato), dall’altro con la possibilità di ampliarsi fino a 1000 miliardi di euro. L’haircut, ovvero le perdite a carico di coloro che detengono debito di Stato ellenico, è stato portato al 50%. Con questa misura, il debito di Atene dovrebbe tornare al 110% del Pil entro il 2020, anche grazie ad un piano di aiuti da 130 miliardi di euro entro il 2014.

Non si smuove dai massimi storici lo yen. Il cross dollaro/yen viaggia a 75,89 dopo aver tentato invano di riportarsi sopra quota 76. Oggi la Bank of Japan ha aumentato il programma di stimoli di 5 mila miliardi di yen portando il totale a 55 trilioni di yen. 5.000 mld di yen. Nel dettaglio l’aumento riguarda il programma di acquisto di asset, passato da 15 a 20 trilioni di yen. Confermati i tassi ai minimi nel range 0-0,10%.

Sul fronte macro da monitorare i dati che arriveranno dall’inflazione tedesca (lettura preliminare di ottobre). “I dati macro provenienti dall’Europa continuano a segnalare un’economia molto indebolita e, qualora i dati di oggi sull’inflazione tedesca dovessero mostrare un calo, aumenterebbero le pressioni sulla Bce per un taglio dei tassi in grado di stimolare la crescita ed alleviare il peso del debito sui governi periferici”, è il commento odierno degli analisti di CMC Markets.

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