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Forex, euro debole ma il cessate il fuoco in Ucraina ha favorito una piccola reazione

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L’accordo di cessate il fuoco raggiunto in Ucraina restituisce un po’ di fiato al rublo sui mercati valutari. Contro il dollaro americano la moneta russa ha toccato ieri nuovi minimi storici. Il cross usdrub è arrivato a segnare 37,5 con un’accelerazione da area 36 nel corso dell’ultima settimana. Oggi è tornato sotto 37. Al di là del cessate il fuoco la tensione sui confini tra la Russia e l’Ucraina e con il blocco Occidentale resta alta. Nuove sanzioni sono pronte a scattare.

La speranza che queste ultime siano evitabili permette anche all’euro di rimbalzare contro il dollaro. L’economia europea, è in difficoltà come hanno confermato anche i dati sulle vendite al dettaglio in luglio ed è quella che subisce in maggior misura il contraccolpo delle sanzioni. L’euro dollaro è risalito stamane nelle vicinanze di 1,3145 dopo essere tornato ieri sui livelli di inizio settembre 2013 a 1,3108 ma la moneta unica rimane esposta al rischio di nuovi indebolimenti in vista della riunione Bce di giovedì. Gli analisti non prevedono l’avvio immediato di un Quantitative easing ma piuttosto la possibilità di un rafforzamento delle Tltro.

L’indebolimento registrato dalla sterlina è invece frutto dei risultati di un sondaggio di YouGov sulle intenzioni di voto degli scozzesi, chiamati a decidere per l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito il prossimo 18 settembre. Le risposte a favore della separazione sono cresciute al 47%. La sterlina contro il dollaro ha toccato quota 1,6444, livelli del 12 febbraio scorso. Secondo Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets Uk la sterlina potrebbe rimanere sotto pressione se l’incertezza sull’esito del referendum dovesse aumentare. Nonostante l’economia britannica abbia mostrato un buono stato di salute “ci sarebbero degli effetti negativi derivanti dal rinvio di scelte importanti”.

Il che potrebbe tradursi in una frenata della Bank of England (riunione giovedì) nel suo cammino verso il rialzo dei tassi di interesse e portare a un controsorpasso da parte della Federal Reserve dopo le ulteriori conferme positive dai dati macroeconomici (Ism manifatturiero e spesa edilizia gli ultimi resi noti).. Proprio dal fronte macroeconomico arriverà un’importante tessera del puzzle che guida le scelte della Fed. Venerdì vengono resi noti i dati su mercato del lavoro e disoccupazione mentre oggi in serata verrà diffuso il Beige book nel quale il buono stato di salute dell’economia Usa dovrebbe trovare ulteriori conferme.