Forex: euro debole in attesa del summit Ue, salgono ancora tensioni su Portogallo

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 30/01/2012 - 12:21
Quotazioni in calo a metà mattinata per l'euro che nella notte aveva aggiornato i massimi a oltre un mese a 1,3235 dollari. Il cross euro dollaro è poi sceso di quasi una figura a 1,311 in attesa dei riscontri che arriveranno dal summit Ue in agenda oggi pomeriggio e che sarà preceduto da un breve incontro trilaterale tra Germania, Francia e Italia. La riunione odierna del Consiglio Europeo che è chiamato a formalizzare l'accordo finale sul nuovo patto di bilancio, il cosiddetto Fiscal Compact, ma saranno sicuramente trattati temi quali l'individuazione di misure in grado di stimolare la crescita e la spinosa questione greca. Inoltre rimane forte l'attesa per il potenziamento del fondo salva-stati con la Germania che potrebbe togliere il suo veto a un aumento dell'ammontare attualmente fissato a quota 500 mld di euro.

A tenere banco è ancora la questione Grecia. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale la Germania avrebbe lanciato l'ipotesi di un commissariamento di Atene. In particolare la proposta avanzata da Berlino riguarderebbe il trasferimento nella mani dell'Europa delle decisioni in tema politica fiscale. Immediata la risposta di Atene che ha ricordato, senza molti giri di parole, che il budget è di esclusiva responsabilità della Grecia. "L'Eurosummit di oggi rappresenta un test cruciale per sondare quanto siano fondate le intenzioni tedesche di commissariare di fatto il governo greco sui temi di finanza pubblica - rimarcano oggi gli analisti di CMC Markets - con la questione ancora irrisolta della ristrutturazione volontaria greca e dei dubbi legati alla possibilità di concedere nuovi aiuti".
Atene ha comunque ricordato come il budget sia di esclusiva responsabilità della Grecia. Il ministro ellenico dell'economia, Evangelos Venizelos, ha ricordato che "chiunque ponga ad un popolo il dilemma tra aiuto finanziario e dignità nazionale ignora gli insegnamenti storici fondamentali".

Sul mercato continuano intanto a salire le tensioni sui titoli di stato portoghesi i cui rendimenti sono saliti oggi ai nuovi massimi dall'introduzione dell'euro sui crescenti timori che anche il Portogallo potrebbe trovarsi costretto a richiedere nuovi aiuti. Il bond governativo lusitano con scadenza a 10 anni oggi rende il sul mercato secondario Il 15,5%, mentre quello a 5 anni il 20,7%.
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