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Forex: euro e corona norvegese sotto pressione

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Continuano le vendite sulla moneta unica. L’acuirsi delle tensioni in Eurolandia oggi ha spinto l’euro ai minimi da gennaio contro dollaro ed a livelli che non si vedevano da due mesi e mezzo nel cross con lo yen. Il primo incrocio quota sotto gli 1,3 dollari a 1,2955 mentre il cambio con la divisa nipponica si attesta a 101,1 yen (-0,5 e -0,4 per cento).

La nuova ondata ribassista è attribuibile risultato dell’asta di Btp a 5 anni, collocati al 6,47% contro il 6,29% registrato nell’asta precedente. Si tratta del rendimento massimo dal 1997. Il rapporto tra domanda e offerta (bid/cover ratio) è sceso all’1,417, rispetto all’1,470 della precedente emissione.

Indicazioni negative anche dal dato relativo la produzione industriale europea, che ad ottobre ha registrato una contrazione dello 0,1% mensile. Gli analisti avevano pronosticato una variazione congiunturale nulla. Dall’altro lato dell’Atlantico, +0,7% m/m per i prezzi delle importazioni (consenso +0,9% m/m), spinti al rialzo dalla crescita delle quotazioni dei prezzi dei prodotti petroliferi, al netto dei quali il dato segna un -0,2%.

Vendite anche sulla corona norvegese, penalizzata dal primo taglio del costo del denaro dal 2009. Oggi la Norges Bank ha annunciato di aver ridotto il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale all’1,75%. Gli analisti avevano pronosticato una contrazione più contenuta (-25 punti base).

“La turbolenza nei mercati finanziari si è intensificata e la crescita esterna potrebbe essere più debole di quanto atteso, in particolar modo nella zona euro”, ha dichiarato Jan F. Qvigstad, vicegovernatore della Norges Bank. Il cambio euro/corona sale dello 0,4% portandosi a 7,7641 mentre l’incrocio con il greenback guadagna 1 punto percentuale a 5,9931.