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Forex: l’euro consolida sotto quota 1,30 $, minimi da metà settembre

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Prosegue l’ascesa del dollaro sul mercati valutari sulle positive attese in vista dei dati odierni sul mercato del lavoro statunitense. Il biglietto verde ha raggiunto quota 83,5 yen (massimi a 2 settimane), mentre viaggia vicino ai massimi a 4 mesi rispetto all’euro.

Oggi la moneta unica europea ha toccato un minimo verso il dollaro a 1,2961, livelli che non vedeva da metà settembre. L’euro paga i rinnovati timori relativi a Spagna, Portogallo e Belgio con i cds (credit default swap) di quest’ultima che ieri hanno toccato i nuovi massimi storici. “Il movimento dell’Euro/dollaro – rimarca la morning note odierna di Fxcm – è il risultato di un mix che vede tra gli ingredienti la crescita dei CDS sui Paesi Piigs, Irlanda, Portogallo ed Italia in testa; arrivano anche notizie da parte della Cina che vorrebbe, secondo indiscrezioni, acquistare circa 6 miliardi di euro in titoli di stato spagnoli, oltre che titoli greci e portoghesi”.

Debolezza dell’euro che coincide con il progressivo rafforzamento del dollaro iniziato a metà ottava in scia alle positive indicazioni arrivate dalla stima Adp sul mercato del lavoro statunitense (+297mila occupati nel settore privato rispetto ai +100mila attesi). E oggi pomeriggio il Dipartimento del Lavoro Usa diffonderà i dati ufficiali sull’andamento di dicembre con l’attesa di una forte creazione di posti di lavoro. La promettente stima Adp ha spinto gli analisti a rivedere al rialzo nelle ultime 48 ore le proprie stime per le non farm payrolls di dicembre: ora il consensus raccolto da Bloomberg vede la creazione di 150 mila nuovi posti di lavoro rispetto ai +135mila pronosticati prima dell’Adp. Il tasso di disoccupazione dovrebbe invece calare dal 9,8 al 9,7%.

Intanto stamattina sono arrivati alcuni dati dalla Germania. Le vendite al dettaglio hanno segnato a novembre un calo del 2,4% rispetto al mese precedente e un rialzo del 2% su base annuale. Le attese erano per un aumento mensile dell’1% e annuale del 3%. Sotto le attese anche la bilancia commerciale che ha evidenziato a novembre un surplus di 12,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 14,2 miliardi del mese precedente. Le attese degli analisti erano di un rialzo a 15 miliardi. E’ ripreso il trend di crescita delle esportazioni con un progresso mensile dello 0,5 per cento dopo il calo dell’1,3% di ottobre. Balzo del 4,1% invece per le importazioni.

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