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Forex: euro consolida sopra 1,36, analisti e operatori orientati al ribasso

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Attenzione all’andamento dei prezzi perché il mix di bassa inflazione, discesa delle aspettative sull’andamento dei prezzi e ridotta concessione di credito sono capaci di innescare una spirale negativa. È quanto ha dichiarato Mario Draghi, n.1 della Banca centrale europea, nel corso di un intervento a Sintra, in Portogallo.

“Al momento, ci attendiamo un periodo di bassa inflazione con un graduale ritorno in quota 2%”, ha detto Draghi. “Dobbiamo tenere gli occhi aperti perché potrebbe crearsi, in special modo nei Paesi già indeboliti dalla crisi, una spirale negativa innescata da bassa inflazione, caduta delle aspettative di inflazione e del credito”.

“Attualmente esiste il rischio di aspettative disinflazionistiche e questo potrebbe spingere consumatori e aziende a differire gli acquisti innescando un classico ciclo deflazionistico”, ha detto il chairman. “Un inasprimento ingiustificato delle condizioni monetarie e finanziarie” causate ad esempio da un rafforzamento dell’euro “potrebbe favorire un taglio dei tassi”. Nel caso invece di un andamento dei prezzi o delle aspettative di inflazione sotto il target della Bce per troppo tempo, “sarebbe opportuna una posizione più espansiva, come un piano di acquisto asset”.

In un contesto caratterizzato anche dai ridotti volumi causa la chiusura di Londra e New York e dai risultati delle elezioni (affermazione delle forze di “rottura” in Francia e Grecia e vittoria delle compagini governative in Italia e Germania) e il cambio tra l’euro e il biglietto verde continua a confermarsi in corrispondenza della media mobile a 200 giorni.

Dopo aver aggiornato il minimo trimestrale scendendo a 1,3614, attualmente il cross eur/usd scambia poco mosso a 1,3643. Una rottura del supporto testato nel corso della prima parte, “riattiverebbe le pressioni ribassiste creando i presupposti per una discesa in direzione di 1,3520, 38,2% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai bottom della scorsa estate, e 1,3475, minimi dello scorso febbraio”, rileva Filippo Diodovich di IG.

È ora di andare “short” per Commerzbank, secondo cui sono in arrivo “nuove discese verso il minimo da inizio anno a 1,3476”. Morgan Stanley ha annunciato di aver aggiunto una nuova posizione “short” al portafoglio di medio termine con ingresso a 1,3715, stop a 1,3869 e target a 1,32. La mossa è dettata dal fatto che “quanto emerso dall’ultimo meeting della Bce ha cambiato lo scenario per la moneta unica”.

Secondo i dati diffusi dalla statunitense Commodity futures trading commission nella settimana al 20 maggio hedge-fund e grandi speculatori hanno incrementato le scommesse nette corte, la differenza tra contratti ribassisti e rialzisti, da 2,2 a 9,2 mila.