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Forex: l’euro consolida in attesa delle Banche centrali

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Inizio di ottava interlocutorio per il mercato valutario in attesa delle misure che nel corso della settimana potrebbero essere annunciate dalle maggiori Banche centrali. Per mercoledì è attesa la decisione della statunitense Federal Reserve mentre giovedì sarà la volta della Bank of England e della Banca centrale europea.

Per quanto riguarda quest’ultima, il mercato pronostica una ripresa del Securities Markets Program, il programma di riacquisto bond sul mercato secondario. Un’ipotesi confermata anche da un portavoce del governo tedesco, secondo cui Berlino avrebbe dato il sostanziale via libera alla Bce.

Intanto il Tesoro italiano ha terminato i collocamenti di titoli prima della pausa estiva. L’asta di oggi sulle scadenze medio-lunghe ha evidenziato una domanda sostenuta e tassi in calo, con il rendimento del decennale sceso sotto la soglia critica del 6%. Il calo della pressione sulla carta italiana è ben evidenziato dallo spread con i titoli tedeschi che dopo i 540 punti di qualche giorno fa in questo momento veleggia in quota 450 punti base.

Dopo esser salito a 1,2377 nella seduta di venerdì, il livello massimo degli ultimo mese, in questo momento l’eurodollaro scambia a 1,225. “Dal punto di vista grafico -ha commentato Vincenzo Longo di IG Markets- il cross si è allontanato rapidamente dall’1,2400 e si colloca ora a 1,2250, dopo aver toccato un minimo a 1,2225 (dove passa la media mobile a 200 ore). Il livello successivo rimane a 1,2150, che ha costituito supporto a metà luglio, mentre la resistenza si colloca a 1,2330 e successivamente a 1,2400”.

Segno meno anche per i cross con il dollaro australiano e con il dollaro neozelandese che oggi hanno aggiornato i nuovi minimi storici in attesa di nuovi interventi espansivi da parte degli istituti centrali. Il cross euraud poco fa ha toccato 1,1658 aud mentre l’incrocio con il dollaro neozelandese è sceso a 1,5111.