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Forex: euro e commodity currency in recupero

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Si allentano le tensioni sui mercati con l’azionario in recupero e l’euro che recupera terreno sul mercato valutario. La moneta unica europea viaggia in area 1,358 dollari, in rialzo dello 0,41% rispetto ai livelli della vigilia. In ascesa anche le commodity currency con il cross dollaro Us/dollaro australiano a 1,1223 (-0,48%).

Ieri sera Wall Street ha risalito la china sul finale di seduta con lo S&P 500 che alla fine è riuscito quasi ad azzerare le perdite. Mercati Us che avevano accolto male le parole di Sandra Pianalto, presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland. “L’attuale fase di recupero dell’economia statunitense è ancora incerta e necessita ancora di sostegno”, ha affermato la Pianalto, aggiungendo quindi che i fed funds rimarranno a livelli estremamente bassi per un periodo prolungato di tempo. La Pianalto ha detto di attendersi un recupero solamente graduale dell’economia statunitense e saranno necessari diversi anni per ritornare ai livelli produttivi pre-crisi.
Oggi riscontri positivi sono arrivati dal Giappone con la produzione industriale salita a gennaio del 2,5% rispetto al mese precedente. Battute le attese che erano ferme a un +1%. Le scorte risultano in rialzo dell’1% m/m. “L’aumento delle scorte non è un segnale positivo in prospettiva per la produzione industriale – rimarcano oggi gli esperti di Société Générale – poiché sta a significare che la produzione è già a livelli pari alla domanda”. Permangono invece le pressioni deflattive nel paese nipponico con i prezzi al consumo scesi a gennaio per l’undicesimo mese consecutivo (-1,3% a/a ex-cibo).
Indicazioni importanti anche dall’India, con le indicazioni sugli obiettivi a medio-lungo termine che hanno scaldato i mercati asiatici e di riflesso anche quelli del Vecchio continente. Il ministro delle Finanze indiano, Pranab Mukherjee, ha rimarcato come l’India conti di sorpassare la Cina come Paese a maggior tasso di crescita nell’arco dei prossimi 4 anni con un target di crescita a doppia cifra. Intanto è rallentato il ritmo di crescita dell’economia indiana negli ultimi 3 mesi del 2009. Il Pil indiano ha segnato un rialzo del 6% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Nel trimestre precedente si era registrata una crescita del 7,9% a/a. Il dato è sotto le attese che erano a +6,9%.
Sul fronte macro è attesa per oggi riflettori puntati sulla seconda lettura del Pil del quarto trimestre 2009 degli Stati Uniti. Il dato è atteso in rialzo del 5,6% a livello annualizzato, poco sotto il +5,7% della prima lettura flash. Il calo dovrebbe essere legato alla componente esportazioni che in dicembre hanno registrato un calo maggiore del previsto. L’ultimo dato sulla bilancia commerciale Usa ha evidenziato infatti un aumento netto delle importazione nell’ultimo mese del 2009.