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Forex: euro ancora debole, taglio stime Cina pesa sulle commodity currency

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Primi scorci della nuova ottava con quotazioni in calo per l’euro che è reduce da un debole finale della scorsa settimana perdendo 3 figure rispetto ai massimi da inizio dicembre toccati a metà ottava. Il cross euro/dollaro viaggia a metà mattinata vicino ai minimi intraday a 1,316 dollari. Attesa per il dato sulle vendite al dettagli nell’eurozona a gennaio, viste dagli analisti in calo per il terzo mese consecutivo (consensus Bloomberg è di una flessione mensile dell0 0,1% dopo il -0,3% del mese precedente).
“La rottura sotto 1,3290 – rimarca oggi Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets – apre la possibilità di altri cali verso 1,3000. Prossimo supporto a 1,3145 dai minimi a 1,2625. Solo al di sopra di 1,3490 viene negato lo scenario ribassista e si profila il livello 1,3630”.

L’andamento negativo dei mercati sostiene invece il Dollar Index, che misura l’andamento del biglietto verde nei confronti di un basket di sei valute, che ha toccato i massimi dal 16 febbraio a quota 79,575. Oggi l’indice Ism non manifatturiero Usa di febbraio dovrebbe segnare un live calo a a 56,2 punti dai 56,8 del mese precedente. Segnali di forza dell’economia Usa smorzerebbero ulteriormente le attese di un QE3 da parte della Fed sostenendo così il dollaro Usa.

Guardando alle altre valute, debolezza diffusa tra le commodity currency dopo che la Cina ha annunciato un obiettivo di crescita economica del 7,5% nel 2012, una soglia inferiore all’8%, sotto il quale non si scendeva dal 2005, e ben al di sotto del 9,2% registrato l’anno scorso. Il target per l’inflazione di quest’anno si attesta invece al 4%, invariata rispetto all’obiettivo del 2011.
Il dollaro australiano è sceso a 1,067 rispetto al dollaro Usa dopo aver aggiornato settimana scorsa i massimi a 7 mesi rispetto al biglietto verde oltre quota 1,085. Domani si riunisce la Reserve Bank of Australia (Rba) per la decisione sui tassi.