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Forex: euro ancora con la marcia indietro, incertezza favorisce lo yen

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La rinnovata incertezza che aleggia sui mercati pesa anche oggi sull’euro. La moneta unica europea, già reduce da due sedute consecutive intonate al ribasso, continua la sua discesa attestandosi sotto quota 1,23 dollari. In calo anche il cross euro/yen che viaggia sui minimi a una settimana a 111,15 yen. La moneta nipponica è quella che, in qualità di classica valuta rifugio, si sta maggiormente apprezzando in queste ultime sedute.

Su mercati pesano i negativi riscontri arrivati dal mercato immobiliare statunitense e i timori legati al sistema bancario europeo. In particolare ieri ha destato preoccupazione l’annuncio di svalutazioni per circa 400 mln di euro da parte di Credit Agricole. Emporiki, banca greca che fa capo a Credit Agricole, ha varato un piano di ristrutturazione che prevede il ritorno alla profittabilità nel 2012 con una perdita netta di 750 mln quest’anno. Ieri è arrivato anche il taglio del rating su Bnp Paribas decretato da parte di Fitch. Inoltre Standard & Poor’s Ratings Services ha rimarcato come gli istituti di credito spagnoli vanno incontro a due anni difficili a causa della lenta crescita del Paese iberico.

Sul fronte macroeconomico, a pesare è stato soprattutto il deludente riscontro arrivato dalle vendite di case esistenti in calo del 2,2% a 5,66 mln di unità a maggio. Dato decisamente sotto le attese che erano per un rialzo del 6% m/m dopo il +7,5% di aprile. Oggi nuovo test con il dato relativo alle vendite di case nuove, attese in forte contrazione (-18,7% m/m a 410 mila unità). Si tratterebbe del maggior calo mensile dal lontano 1994. A fine aprile sono finiti negli Stati Uniti gli incentivi fiscali per l’acquisto della casa, anche se è prevista una proroga di 2 mesi per chi ha già sottoscritto un contratto preliminare entro il 30 aprile. In serata sarà il turno della Federal Reserve, con il Fomc che dovrebbe confermare i tassi fermi allo 0,25%.
Riscontri importanti in arrivo anche dall’eurozona. Alle 10.00 in uscita gli indici Pmi dell’eurozona con il Pmi manifatturiero atteso in lieve calo a 55,4 punti dai 55,8 del mese precedente. Quello tedesco a giugno ha evidenziato un calo a 58,1 punti dai 58,4 del mese precedente. Il consensus era 58 punti. Sempre dalla Germania è arrivato l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi, rimasto invariato a 3,5 punti (consensus era 3,3).