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Forex: euro ai minimi da 15 mesi contro dollaro e sterlina

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L’euro scivola ai minimi da 15 mesi contro dollaro e sterlina. Il nervosismo evidenziatosi nei primi scambi è stato confermato dalle indicazioni arrivate dall’asta francese. Il cambio eurodollaro in questo momento quota in calo dello 0,7% a 1,2836 mentre l’incrocio con la divisa d’Oltremanica si attesta a 0,8256 (-0,3%). In calo anche il cross con la divisa nipponica, che si conferma ai minimi degli ultimi 11 anni. Per acquistare un euro in questo momento sono necessari 98,69 yen, mezzo punto percentuale in meno rispetto al dato precedente.

Poco mosso il cambio dollaro/yen che si attesta a 76,8 yen. “La rottura della media mobile a 55 giorni -ha dichiarato Michael Hewson, analista di CMC Markets- ha spinto al ribasso il dollaro anche se finora il supporto ai minimi del novembre 2011 fissato a 76,5 sembrerebbe tenere. Una chiusura al di sotto di questo livello aprirebbe la strada verso i minimi storici a 75,3”.

Questa mattina il Tesoro francese ha collocato titoli di stato a lungo termine per 7,96 miliardi di euro, nell’estremo superiore del range 7-8 miliardi fissato in precedenza. In evidenza la domanda dell’Oat (Obligations Assimilables au Trésor) decennale, collocato per 4,02 miliardi di euro. Le richieste del titolo hanno superato il quantitativo offerto di “sole” 1,643 volte, contro le 3,046 volte di dicembre. Il rendimento medio del titolo si è attestato al 3,29%, dal 3,18% dell’asta precedente. Il differenziale di rendimento tra i titoli a 10 anni francesi e tedeschi si conferma in quota in quota 142 punti, in linea con il dato pre-asta. Allocati anche titoli al 2023, al 2035 ed al 2041 per 690 milioni, per 1,1 miliardi e per 2,1 miliardi.

Per quanto riguarda i dati macro europei, a novembre i prezzi alla produzione, spinti al rialzo dai prodotti energetici hanno messo a segno un rialzo dello 0,2%, al di sopra dello 0,1% pronosticato alla vigilia dagli analisti. Sotto le attese invece gli ordini all’industria, saliti ad ottobre dell’1,8%, contro il +2,5% pronosticato alla vigilia dal mercato.

L’apprezzamento della sterlina è invece favorito dai dati sul Pmi servizi, che rafforzano la convinzione che l’economia britannica sovraperformerà l’Eurozona nei prossimi mesi. L’indice che misura la fiducia dei direttori degli acquisti del terziario a dicembre è salito da 52,1 a 54 punti, il livello maggiore da luglio. Gli analisti si attendevano una contrazione a 51,5 punti.

In arrivo nel corso del pomeriggio la stima Adp relativa l’andamento dell’occupazione negli Stati Uniti, antipasto in vista dei dati che saranno diffusi domani dal Dipartimento del Lavoro. Gli analisti si attendono un saldo positivo di 168 mila unità. Nel corso del pomeriggio appuntamento anche con l’aggiornamento relativo le nuove richieste di sussidio e con l’Ism non manifatturiero.