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Forex: euro aggiorna minimi a 16 mesi poi tenta la risalita

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Inizio della settimana sulla falsariga del finale della scorsa ottava con l’euro che continua ad arrancare nei pressi dei minimi a 16 mesi. Il cross euro/dollaro viaggia a quota 1,276 dollari dopo aver toccato oggi i nuovi minimi da settembre a 1,2666 $. La divisa europea staziona sui minimi da settembre 2010 anche rispetto alla sterlina. Continuano a pesare i timori legati alla crisi del debito europea con nuovi dubbi circa la situazione greca. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel, il Fondo Monetario Internazionale sta perdendo fiducia circa la capacità del Paese ellenico di stabilizzare le proprie finanze pubbliche.

“Sui mercati permane nervosismo per la situazione in Europa – conferma Michael Hewson, analista di CMC Markets – come evidenziato dall’indifferenza con cui sono stati accolti i dati sull’occupazione Usa di dicembre”. La disoccupazione scesa a sorpresa all’8,5% con la creazione di 200 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli contro i 120 mila del mese precedente. “una reazione che può anche essere spiegata con il fatto che queste cifre rendono meno probabile un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Fed”, sottolinea Hewson.

L’attenzione sarà rivolta oggi all’incontro tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, a Berlino. I due leader cercheranno di elaborare i dettagli della nuova disciplina fiscale prima del vertice europeo, fissato il prossimo 30 gennaio a Bruxelles. L’incontro dovrebbe toccare altri punti delicati quali misure per il rilancio dell’occupazione e la Tobin Tax. Si segnala inoltre l’inizio della nuova stagione delle trimestrali societari Oltreoceano con i risultati di Alcoa in arrivo dopo la chiusura di Wall Street.

Tra le altre valute si muove al ribasso il franco svizzero rispetto al dollaro con cross a nuovi minimi a 11 mesi ($/chf salito fino a 0,9596). Contrastanti i dati economici diffusi oggi in Svizzera: a novembre le vendite al dettaglio risultano in progresso dell’1,8% su base annua dal +0,1% del mese precedente (dato rivisto da -0,2%). Il consensus era +0,2%. Di contro la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha reso noto che il tasso di disoccupazione non destagionalizzato è salito al 3,3% a dicembre dal 3,1% precedente (consensus era 3,2%).

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