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Forex: dollaro/yen torna sotto quota 80, l’Aussie si conferma debole

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Fitti acquisti sullo yen complice la debolezza generalizzata che caratterizza i mercati. Il presidente della Fed, Ben Bernanke, ieri ha sottolineato che la ripresa economica Usa continua a ritmo moderato anche se è attesa un’accelerazione nella seconda metà dell’anno. Il discorso di Bernanke non ha fatto cenno alla possibilità di un QE3.

Il cross dollaro/yen è sceso sotto quota 80 yen toccando un minimo a 79,75 yen, sui minimi dal 5 maggio scorso. La valuta nipponica beneficia inoltre dei positivi commenti arrivati dal rapporto del Fmi sul Giappone. L’organismo di Washington, al termine della visita a Tokyo iniziata il 30 maggio, si aspetta un recupero economico veloce nella seconda metà dell’anno dopo la debolezza economica causata dal terremoto/tsunami che ha frenato la congiuntura nipponica. A partire dall’estate è atteso un rimbalzo dell’attività economica e il recupero dovrebbe continuare nel 2012 supportato dalle esportazioni e dalle spese pubbliche. Le previsioni del Fmi sono di una crescita del 2,9% nel 2012 rispetto al -0,7% atteso per quest’anno. Per quanto concerne l’inflazione, è vista intorno allo zero sia quest’anno che il prossimo. Il Fmi ritiene che il Giappone necessiti di una strategia più ambiziosa nel medio termine per ridurre il debito. “Alla luce della limitata possibilità di tagliare le spese – si legge nel rapporto pubblicato dall’istituto di Washington – la strategia di risanamento dei conti pubblici dovrebbe basarsi principalmente su un’ampia riforma fiscale incentrata su un graduale aumento delle tasse sui consumi”.

L’euro perde terreno oggi rispetto a dollaro e yen. Stamattina la bilancia commerciale tedesca ha visto una diminuzione del surplus a 10,9 miliardi di euro con l’export in calo del 5,5%. Vendite diffuse anche sul dollaro australiano che perde lo 0,69% a 1,063 dollari Usa. Domani attesa la pubblicazione dei dati di maggio sul mercato del lavoro (consensus +25mila dai -22,1 mila del mese precedente), ma alcuni analisti ipotizzano un nuovo mese negativo. In particolare Société Générale vede un calo di 10mila unità. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,9%.

Stasera l’agenda vede in primo piano la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve. “Sarà importante soprattutto vedere come i consumi si siano mossi nei 12 distretti analizzati – rimarca la morning note odierna di Fxcm – il pericolo che vi siano stati del rallentamenti generalizzati è alto e questo rende la pubblicazione di questo report un potenziale forte market mover bearish sul greenback”.