Forex: il dollaro scruta i massimi 2011 sullo yen, tonfo del won coreano

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 11/02/2011 - 10:52
Il biglietto verde mantiene l'intonazione positiva sui mercati valutari aggiornando i massimi a un mese rispetto allo yen. La corsa del dollaro si è intensificata ieri dopo i sorprendenti dati sul mercato del lavoro statunitense, con le richieste di sussidi di disoccupazione scese più del previsto a quota 383 mila unità nell'ultima settimana, pari ai minimi da luglio 2008. Il cross dollaro/yen alle 10.50 viaggia a quota 83,46 dopo aver toccato un massimo intraday a 83,56 yen, livelli che non vedeva dallo scorso 7 gennaio.

Giornata movimentata sui mercati asiatici con la Bank of Korea che ha sorpreso i mercati lasciando inalterati i tassi d'interesse al 2,75%, mentre permane l'incertezza sulla situazione egiziana. "Dato il recente aumento dei tassi in Cina e la lotta all'inflazione in corso in Asia - rimarca Andrew Robinson, analista FX, Saxo Capital Markets - il mercato si aspettava un rialzo di 25 punti base, previsione rispecchiata dal ritracciamento del mercato obbligazionario". il governatore della Bank of Korea ha comunque precisato che non si è trattato di una decisione unanime. La reazione è stata di un calo dell'1% dello won rispetto al dollaro Us.

Anche il Vietnam ha sorpreso annunciando una svalutazione del dong dell'8,5% e un restringimento di circa mezzo punto della trading band consentita, dal 3% all'1%. "Tuttavia, data la natura circoscritta e chiusa dei mercati vietnamiti, la reazione è stata contenuta", rimarca l'esperto di Saxo Capital Markets.

L'agenda odierna vede in primo piano il dato di dicembre sulla bilancia commerciale statunitense (consensus -40,5 mld di dolari dai -38,3 mld del mese precedente. Alle 15.55 sarà il turno della fiducia dei consumatori Usa elaborata dall'Università del Michigan. Il dato preliminare è atteso a 75 punti, in rialzo dai 74,2 punti del mese precedente.
Intanto oggi in Europa è arrivata la lettura finale dell'inflazione tedesca a gennaio. Dato rivisto al rialzo. A gennaio l'inflazione risulta del 2% tendenziale rispetto al l'1,9% della prima lettura, mentre la variazione mensile è negativa dello 0,4% rispetto al -0,5% della lettura preliminare
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