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Forex: il dollaro ritraccia dopo il dato sul Pil

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L’eurodollaro azzera le perdite dopo la pubblicazione dei dati sulla crescita statunitense. Dopo esser stato spinto nel corso della mattina a 1,2882 dall’incremento della disoccupazione spagnola al 25% e dalle indiscrezioni su un nuovo piano di aiuti per Atene, nel corso della seconda parte l’eurodollaro ha azzerato le perdite (1,2933 in questo momento) in scia delle indicazioni migliori delle attese arrivate dal prodotto interno lordo a stelle e strisce.

Il ritorno della propensione al rischio ha spinto al ribasso il dollar index, l’indicatore che evidenzia le performance del greenback contro un basket di valute. Dopo aver toccato un massimo intraday a 80,27 punti, attualmente l’indice del dollaro quota invariato a 80 punti.

Tra luglio e settembre l’economia a stelle e strisce è salita del 2% trimestrale annualizzato, lo 0,2% in più rispetto alle attese e lo 0,7% al di sopra del dato relativo il trimestre precedente. Il risultato è stato favorito dal +9,6% registrato dalla spesa pubblica, dal +2% dei consumi e dal +14,4% registrato dal comparto immobiliare. Segno meno invece per le esportazioni (-1,6%), scese per la prima volta negli ultimi tre anni, e per gli investimenti (-1,3%).

“I dati sarebbero stati molto, molto peggiori senza un ‘bizzarro’ incremento della spesa pubblica ha dichiarato Rob Carnell di ING- guidato dal +13% messo a segno dalle spese per la difesa nazionale”. Secondo l’analista “la Fed non ridurrà gli acquisti di asset dopo questi dati, anzi, nel meeting in calendario a dicembre includerà anche i Treasury”.