Forex: il dollaro resta sotto pressione, attenzione alla BoJ

Inviato da Luca Fiore il Mar, 26/07/2011 - 15:14
Sul valutario si conferma lo scenario già visto ieri. Solo che ora il fatidico 2 agosto è più vicino. Il presidente Obama si è rivolto direttamente alla nazione per provare ad uscire dall'impasse creato dalle trattative per l'innalzamento del tetto del debito a stelle e strisce. Obama in un discorso di meno di dieci minuti ha rimarcato che "la nazione è davanti alla minaccia imminente di default, il primo default degli Stati Uniti di sempre. Per la prima volta nella storia non avremmo i soldi per pagare i conti".

Il presidente è apparso particolarmente preoccupato e l'ulteriore dose di tensione si è trasferita sul valutario. Il dollar index, l'indicatore che valuta l'andamento del biglietto verde nei confronti di un basket di valute, registra un calo dello 0,6% a 73,6 punti mentre il cambio dollaroyen scende dello 0,3% a 78,02. L'incrocio nel corso della seduta è sceso sotto quota 78 yen (77,89) per la prima volta da marzo.

Un nuovo intervento da parte delle autorità nipponiche sembra ormai prossimo. Il Ministro delle Finanze Yoshihiko Noda ha detto di star valutando i movimenti dello yen "attentamente" ed il governatore della BoJ, la Bank of Japan, Masaaki Shirakawa ieri ha dichiarato di essere pronto a mettere in campo misure per calmierare la divisa, poiché "la forza dello yen potrebbe minacciare l'andamento dell'economia".

L'avversione al rischio spinge ovviamente anche l'altra valuta rifugio per eccellenza, il franco svizzero, che oggi ha collezionato un nuovo minimo storico contro il greenback a 0,7997. Sale invece l'eurodollaro, che nel corso della prima parte ha raggiunto un massimo a 1,4521 e che ora scambia a 1,4482, lo 0,7% in più rispetto a ieri.
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