Forex: il dollaro paga pegno ai dati in arrivo dal mercato del lavoro

Inviato da Luca Fiore il Ven, 05/08/2011 - 16:47
I dati macro migliori delle attese indeboliscono il dollaro. Dopo i selloff degli ultimi giorni, oggi per i mercati una temporanea boccata d'ossigeno è arrivata dai dati relativi l'andamento del mercato del lavoro statunitense. A luglio il tasso di disoccupazione a stelle e strisce ha registrato un calo dal 9,2% al 9,1% e le non farm payrolls dalle precedenti 46 mila (rivisto da 18 mila) hanno registrato un saldo positivo di 117 mila unità. Gli analisti avevano pronosticato un tasso di disoccupazione al 9,2% e la creazione di 85 mila nuovi posti di lavoro.

La contrazione del tasso di disoccupazione, come rileva il Dipartimento del Lavoro, è in parte dovuta al calo delle persone in cerca di lavoro mentre il dato relativo le payrolls scaturisce dall'incremento di 154 mila unità nel settore privato e da un saldo negativo di 37 mila unità per quanto riguarda il pubblico impiego.

I dati hanno indebolito il biglietto verde, che vede il dollar index scendere di mezzo punto percentuale a 74,7 punti. Dopo i minimi da 2 settimane registrati nella prima parte, l'eurodollaro scambia in rialzo di 1 punto percentuale portandosi a 1,4208 mentre il dollaroyen dopo esser salito nei pressi di quota 78,8 poco dopo la pubblicazione dei dati, scende dello 0,8% a 78,4 yen.

Secondo indiscrezioni questa mattina la Bank of Japan sarebbe nuovamente intervenuta per allentare la pressione sulla divisa nipponica. Ed a proposito di interventi delle Banche centrali, il Presidente della Swiss National Bank Philipp Hildebrand ha definito la moneta elvetica "estremamente sopravvalutata". Le dichiarazioni non stanno influenzando il cambio con il greenback, che scende dello 0,8% a 0,7587.
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