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Forex: il dollaro paga ancora dazio, euro schizza ai massimi a 16 mesi

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Dollaro ancora in discesa sui mercati valutari. Il dollar index, l’indice che misura l’andamento del biglietto verde contro un basket di sei valute, ha toccato oggi i minimi a 3 anni sotto quota 74. Il dollaro ha inoltre aggiornato i minimi storici rispetto al franco svizzero. Debolezza del dollaro che sta favorendo il nuovo rally dell’euro. Il cross euro/dollaro si è spinto questa mattina sopra la soglia di 1,46 dollari, aggiornando i massimi a 16 mesi. Il cross ha toccato un picco a 1,4639 dollari, livelli che non vedeva da metà dicembre 2009.

La moneta unica europea continua a beneficiare delle aspettative di prossimi rialzi di tassi “e sulla scorta dei buoni risultati ottenuti ieri dalle aste spagnole e portoghesi e nonostante alcune voci circa l’annuncio di una possibile ristrutturazione del debito greco nel corso del weekend pasquale”, rimarca oggi Michael Hewson analista di CMC Markets, che vede ora per l’euro la strada aperta per un futuro attacco a quota 1,50 dollari.

“Il tema del momento sono i tassi BCE – rimarca la nota odierna sul Forex di Intesa Sanpaolo – ovvero il consolidamento delle aspettative di ulteriori rialzi, in un contesto di mercato globale dove comunque gli investitori stanno tornando a caccia di rendimento fintantoché la crescita mondiale non dà pensieri”.

Le materie prime, complice proprio il deprezzamento del dollaro, risultano ancora protagoniste sui mercati con nuovi massimi storici per l’oro a 1.508,9 dollari l’oncia. In decisa ascesa anche il petrolio con il Brent arrivato a un passo da quota 125 dollari al barile comp0lice anche il calo a sorpresa delle scorte Usa di greggio di 2,32 mln barili nell’ultima settimana.

Forza di oro & co. che fa bene alle commodity currencies con il dollaro australiano che ha aggiornato i massimi dal 1982 a 1,0773 dollari. Nuovi massimi a 3 anni e mmezzo per il dollaro canadese in area 1,055 dollari.