Forex: dollaro misto dopo le parole di Bernanke, buone notizie da Oltremanica

Inviato da Luca Fiore il Ven, 27/08/2010 - 18:15
Giornata decisamente movimentata per i mercati finanziari. Da un lato le notizie tutto sommato positive arrivate dal Pil statunitense, dall'altro le dichiarazioni del Chairman della Fed Bernanke, che ha ammesso che la ripresa della prima economia del pianeta negli ultimi mesi è rallentata.

La seconda lettura del Pil a stelle e strisce ha evidenziato un crescita t/t annualizzata dell'1,6%, in calo rispetto al +2,4% della prima stima ma al di sopra del +1,4% del consenso (qualche analista si era spinto fino a quota 1%). La crescita è stata comunque garantita da altre componenti del Pil: sono aumentati i consumi delle famiglie (+2% rispetto al primo trimestre), sono tornate a crescere le spese pubbliche (in un aumento su base annua) e gli investimenti delle società e delle famiglie, ed è stato reso noto anche il dato sugli utili delle società Usa (saliti dello 0,1%).

Di lì a poco sono arrivate le parole di Bernanke. Il Chairman della Fed dal convegno annuale della Banca centrale a Jackson Hole, nel Wyoming, non ha usato giri di parole: "l'economia statunitense ha rallentato più del previsto e il suo rilancio è lungi dall'essere raggiunto", ha osservato Bernanke, che ha inoltre sostenuto che l'economia Usa continuerà "a un ritmo relativamente lento" nel secondo semestre dell'anno, mentre è prevista una leggera accelerazione nel 2011. Ma dalle parole di Bernanke è emerso anche un certo ottimismo sull'andamento del Pil nel 2011 ed in qualunque caso "il Fomc è pronto a fare di più se sarà necessario".

Il biglietto verde si è quindi mosso di conseguenza, rafforzandosi temporaneamente dopo il dato sul Pil, che ha massicciamente riportato gli operatori sugli asset considerati più a rischio, e perdendo invece quota dopo le parole di Bernanke, che gettando un'ombra sull'andamento della prima economia hanno spostato a data da definirsi qualsiasi discorso relativo l'exit strategy.

In questo momento l'euro/dollaro scambia in rialzo di mezzo punto percentuale a 1,2766 dopo un minimo di seduta a 1,2676 toccato poco dopo l'inizio del discorso di Bernanke. La moneta statunitense guadagna invece terreno contro la divisa giapponese, riportando l'incrocio dollaro/yen sopra quota-85 a 85,100, lo 0,9% in più rispetto al dato precedente. Stabile invece il cable, il cambio con la sterlina (gbp/usd), che quota 1,5524.

A proposito di sterlina buone notizie per la Gran Bretagna. Oggi il Pil relativo al secondo trimestre è stato rivisto al +1,2% rispetto al trimestre precedente e al +1,7% su base annuale. Nella prima lettura si era rilevata una crescita dell'1,1% t/t e dell'1,6% a/a.
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