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Forex: dollaro in ritirata su possibile estensione acquisti Fed su titoli garantiti da mutui

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Forti movimenti nella prima parte di giornata sul mercato dei cambi. Dollaro e yen cedono terreno rispetto alle altre principali valute sulle attese che la Federal Reserve mantenga più a lungo le misure di stimolo. Ieri James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, ha paventato l’ipotesi di un’estensione del programma di acquisto di titoli garantiti da mutui da parte della Fed oltre la scadenza prevista (marzo 2010). Il cross euro/dollaro si è riportato di slancio nei pressi di quota 1,50 dollari (toccato massimo intraday a 1,4989). Alle 10.38 il cross euro/dollaro viaggia a 1,4981 dollari, l’euro/yen a 1,3313 (+0,74%9, mentre risulta sostanzialmente invariato il cross dollaro/yen a 88,86 yen. Debolezza del dollaro che sospinge le principali materie prime con l’oro che ha toccato i suoi nuovi livelli record sopra area 1.1.68 dollari l’oncia, in rialzo di oltre 1 punto e mezzo percentuale rispetto ai livelli di venerdì scorso.

Oggi in Europa riflettori puntati sui dati preliminari degli indici Pmi di novembre (dati preliminari). Poco sotto le attese è risultato l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona che si è attestato a 51 punti a novembre. Le attese erano per un rialzo a 51,3 punti dai 50,7 del mese precedente. Sopra le attese invece l’indice Pmi servizi a 53,2 punti (consensus 52,9 punti dai 52,6 del mese precedente).
Alle 14.00 è atteso il discorso di Jean Claude Trichet, presidente della Bce. Venerdì scorso il numero uno dell’Eurotower ha rimarcato come sia troppo presto per dire che la crisi sia alle spalle poiché in questi mesi i mercati e l’economia sono stati condizionati positivamente dalle eccezionali misure di stimolo all’economia.

Dagli Usa invece atteso un importante dato sul mercato immobiliare Usa dopo il deludente dato sull’avvio di cantieri di nuove unità abitative a ottobre (-10,6%) arrivato settimana scorsa. Oggi in agenda le vendite di case esistenti a ottobre, attese in rialzo del 2,3 per cento mensile con 5,7 milioni di unità vendute a livello annuo. Si tratta della statistica più importante del mercato immobiliare residenziale poiché, rispetto a quello sulla vendita di case nuove, è un indicatore più generale rappresentando una porzione più ampia del mercato degli alloggi. Sul settore pesa la spada di damocle dell’imminente ritiro del credito d’imposta da 8.000 dollari concesso a chi compra una abitazione per la prima volta.