Forex: dollaro in difficoltà, yen all'attacco dei massimi 2009

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 25/11/2009 - 11:07
Dollaro vittima delle vendite oggi sul Forex. L'intonazione positiva dei mercati, a seguito della revisione al rialzo delle stime di crescita da parte della Fed e della risalita dell'export giapponese, ha spinto l'euro sopra la soglia di 1,50 dollari. Alle 11.05 il cross euro/dollaro viaggia a 1,5029 dollari. Biglietto verde che cede terreno anche rispetto alle altre principali valute con cross dollaro/yen a 87,65 (-1,07%), nei pressi dei nuovi minimi 2009 (toccati nell'intraday del 21 gennaio a 87,19).

La parziale delusione arrivata ieri dalla revisione al ribasso del tasso di crescita del pil statunitense nel terzo trimestre (+2,8% dal +3,5% della prima lettura flash) è stata subito controbilanciata nella serata di ieri dalle minute del Fomc. La Federal Reserve ha annunciato la revisione al rialzo delle proprie stime di crescita per l'economia a stelle e strisce. Nel 2010 è attesa una crescita del pil nel range 2,5%-3,5% dal 2,1%-3,3% indicato nelle precedenti previsioni. Per l'anno in corso, invece, la banca centrale americana stima una contrazione dello 0,25% rispetto al -1,25% individuato in precedenza. Nelle minute del Fomc si rimarca comunque come la ripresa sarà lenta e graduale con disoccupazione elevata per diverso tempo, anche se le stime per il 2010 sono lievemente migliorate. Il tasso di disoccupazione, che a ottobre si è attestato al 10,2%, è visto sotto la soglia del 10% nel 2010, tra il 9,3-9,7% dal 9,5-9,8% previsto precedentemente. Il consensus Bloomberg è di un rialzo del 2,6% del pil statunitense nel 2010 e del 3% nel 2011.
Indicazioni positive arrivate oggi anche dal Giappone con l'export che a ottobre risulta in calo del 23,2% a/a dal -30,6% di settembre. Si tratta della minor contrazione degli ultimi 12 mesi. Dalla gran Bretagna è invece arrivata la seconda lettura del pil che nel terzo trimestre risulta sceso dello 0,3% t/t rispetto al -0,4% della prima lettura. Su base annua la contrazione risulta del 5,1%.

Scaletta densa di appuntamenti anche oggi sul fronte macro. Da oltreoceano attese importanti conferme a partire dagli ordini di beni durevoli e dalle spese personali a ottobre. Entrambi i dati sono attesi in crescita dello 0,5% su base mensile. A settembre gli ordini di beni durevoli erano saliti dell'1,4% mentre le spese personali si erano contratte dello 0,5% acuendo i timori circa la dinamica dei consumi negli Usa a causa dell'elevato tasso di disoccupazione. In agenda sempre alle 14.30 i dati sui redditi personali, il deflatore Pce e il consueto dato settimanale sulle richieste settimanali di nuovi sussidi di disoccupazione (consensus 500 mila dai 505 mila della settimana precedente). Alle 16.00 è invece in uscita il dato sulle vendite di nuove case a ottobre (atteso +0,4% m/m dal -3,6% di settembre). Infine la lettura finale dell'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan (consensus 67 punti dai 66 della prima lettura).

Domani mercati statunitensi chiusi in occasione del Thanksgiving Day.
COMMENTA LA NOTIZIA