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Forex: dollaro fermo in attesa di stime Adp, crollo fiducia imprese pesa su Kiwi

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Si rafforzano oggi le valute rifugio con yen e franco svizzero che guadagnano terreno rispetto al dollaro. La valuta statunitense non ha reagito alla diffusione ieri sera dei verbali dell’ultima riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, che ha confermato la spaccatura in seno alla banca centrale statunitense tra chi reputa necessario avviare nuovi strumenti per sostenere l’economia e chi invece preferisce mantenere una posizione attendista. Preoccupa il tasso di disoccupazione che è visto rimanere a livelli elevati almeno fino alla fine del 2012.

Proprio i dati sul mercato del lavoro potrebbero indirizzare le prossime mosse della Fed. Oggi è in agenda la stima Adp sui nuovi occupati nel settore privato ad agosto (consensus +100 mila dai +114 mila del mese scorso), mentre venerdì arriveranno payrolls e disoccupazione . Le attese sono di una creazione di 75.000 posti di lavoro dai +117 mila di luglio con tasso di disoccupazione stabile al 9,1%.

Riscontri più deboli delle attese potrebbero indurre la Fed a intensificare l’allentamento quantitativo a partire dalla prossima riunione di settembre. “Il dato americano sarà attentamente analizzato anche per capirne gli effetti sui movimenti valutari – rimarcano oggi gli analisti di CMC Markets – un eventuale miglioramento del mercato del lavoro americano non potrà che riflettersi positivamente anche sulle monete che si apprezzano quando torna la propensione al rischio quali euro, sterlina e dollaro australiano (con quest’ultimo destinato a rafforzarsi in maniera più importante rispetto alle altre due valute, più legate alle fortune altalenanti dell’economia europea)”.

Tra gli altri cross valutari spicca oggi il calo del dollaro neozelandese in scia al crollo della fiducia delle imprese neozelandesi. Il sondaggio condotto da ANZ National Bank evidenzia come ad agosto solo il 34,4% delle imprese vede l’economia neozelandese rafforzarsi nei prossimi 12 mesi rispetto al 47,6% del mese precedente. Si tratta del livello più basso degli ultimi 4 mesi.