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Forex: il dollaro conferma i guadagni, il Pmi penalizza la sterlina

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Un’altra giornata sugli scudi per il dollaro, che ieri ha visto la tendenza rialzista innescata dalle minute del Fomc, dalle quali è emerso come i componenti del braccio operativo della Federal Reserve abbiano iniziato a discutere di una fine anticipata del QE2, confermata dalle indicazioni arrivate dal fronte macro. Da un lato l’Ism servizi si è portato a 57,1 punti, dall’altro il settore privato a stelle e strisce secondo la stima Adp a dicembre ha creato 297 mila nuovi posti di lavoro, il triplo rispetto al consenso.

Ed è proprio sul mercato del lavoro che si concentrano le attenzioni degli analisti. In vista dei dati su nuove buste paga e tasso di disoccupazione di domani (consenso +135 mila e 9,7%), in calendario per oggi un nuovo antipasto rappresentato dai dati sull’andamento delle nuove richieste di sussidio, attese in risalita in quota 400 mila unità.

Il biglietto verde guadagna quindi terreno contro la moneta unica, con il cross che in questo momento quota di poco sopra quota 1,31 a 1,3103. La divisa di Eurolandia è risultata ulteriormente indebolita nel corso della mattina dall’aggiornamento relativo le vendite al dettaglio di novembre, che con un -0,8% hanno deluso le attese del mercato. Sempre nel corso della prima parte arrivati i dati relativi la fiducia di dicembre. L’indice di fiducia economica è salito più delle attese a 106,2 punti ed indicazioni positive sono arrivate anche dalla fiducia dell’industria, balzata a 4 punti. In calo invece il sentiment dei consumatori (-11 punti) e quello del settore servizi (9,8 punti). In arrivo a breve l’aggiornamento relativo gli ordini all’industria manifatturiera tedesca a novembre.

Il greenback guadagna terreno anche contro la divisa giapponese, a 83,120 yen, e nel cable, il cambio con la sterlina, che scende a 1,5481 dollari. La divisa d’Oltremanica risulta appesantita dal calo sotto quota-50 punti messo a segno a dicembre dal Pmi servizi, sceso ai minimi da più di un anno e mezzo a 49,7 punti. In calo anche il dollaro australiano (audusd a 0,9973), che al di là della terza contrazione degli ultimi 4 mesi dei permessi di costruzione (-4,2% m/m), è penalizzato dalle inondazioni nel Queensland, che stanno portando gli analisti a rivedere le stime di crescita economica.

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