Forex: dollaro ancora vittima del QE3

Inviato da Luca Fiore il Mer, 12/09/2012 - 16:49
Il mercato continua a scommettere contro il dollaro. Un'altra seduta negativa per il biglietto verde che paga pegno al warning di Moody's sulla tripla A ed alla probabile approvazione di un nuovo piano di espansione monetaria da parte della Banca centrale. Dopo esser sceso ieri sotto quota 80 punti per la prima volta da quattro mesi, oggi l'indice che misura le performance del biglietto verde contro un basket di valute, il dollar index, arretra dello 0,2% a 79,71 punti.

Domani al termine della due giorni di riunioni il Fomc (Federal Open Market Committee), il braccio armato della Fed, potrebbe annunciare una nuova fase, la terza, di allentamento quantitativo ed alcuni commentatori scommettono anche sull'estensione al 2015 dell'impegno a mantenere il costo del denaro ai minimi storici. Nell'ipotesi-QE3 il dollar index potrebbe dirigersi verso i minimi da un anno a 74,72 punti mentre nel caso in cui la Fed dovesse deludere le attese le resistenze sono fissate a 80,23 ed a 80,61 punti.

"Il fatto che il mercato del reddito fisso -si legge nella nota pubblicata oggi dagli analisti di Fxcm- stia mostrando i tassi fermi fino al 2015 ha fatto aumentare molto la probabilità che la Fed intervenga con acquisti di titoli di stato sulle scadenze più lunghe, questa volta tramite la creazione di moneta e quindi andando ad inciccionire il proprio bilancio".

In queste condizioni l'eurodollaro questa mattina ha toccato quota 1,2936, il livello maggiore dallo scorso 11 maggio, ed in questo momento segna un rialzo dello 0,2% a 1,2880. Questa mattina la Corte costituzionale tedesca ha concesso il via libera (condizionato) al fondo salva Stati Esm "aumentando -ha commentato Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG Markets Italia- il clima di fiducia tra gli addetti ai lavori su una prossima risoluzione della crisi".

Il biglietto verde perde terreno anche contro le c.d. commodity currencies, le valute maggiormente legate all'andamento delle materie prime. Il cambio con il dollaro australiano sale a 1,0447 usd mentre quello con la divisa canadese questa mattina è sceso a 0,9714 cad, il livello minore dall'agosto del 2011.
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